Il capogruppo di Forza Italia Roberto
Reginaldi replica alle accuse mosse nei suoi
confronti dal presidente della commissione
consiliare settori produttivi del comune di
Sezze, Luciana Lombardi. L’esponente di
maggioranza aveva evidenziato come il consigliere
comunale degli Azzurri avesse disertato
la riunione della commissione del 5
ottobre in cui ci si era impegnati a produrre
un documento comune riguardo la crisi del
comparto agricolo da sottoporre all’esame
del Consiglio comunale, allargato ai rappresentanti
della categoria. Reginaldi non nega
di essere stato assente alla riunione della
commissione, ma evidenzia che questa sua
assenza non è stata dovuta a negligenza o
menefreghismo, bensì ad un impegno improrogabile.
L’esponente degli Azzurri, infatti,
il 5 ottobre ha deposto in qualità di
testimone presso il Tribunale di Latina in
una udienza alla quale non poteva assolutamente
mancare: «In primis per dovere e
responsabilità di cittadino di fronte alla
legge - spiega Reginaldi - ma anche per non
incorrere in sanzioni. Per comunicare la mia
assenza forzata ho tentato di contattare la
collega Luciana Lombardi per telefono più
volte, ma invano. Chi conosce il presidente
della Commissione sa che lei non ha un
buon rapporto con i telefonini. Comunque
nel Consiglio comunale di venerdì ho consegnato
al presidente copia della certificazione
che attesta e giustifica la mia assenza
in commissione. Per quanto concerne il fatto
che abbia basato la mia campagna elettorale
sul comparto agricolo, questa mi sembra
una considerazione demagogica, in quanto
ho sempre difeso tale comparto e testimonianze
a riguardo risalgono fin dal 1994. In
questi ultimi mesi, inoltre, sono stato protagonista
di diverse manifestazioni in difesa
del comparto agricolo dove, invece, non ho
mai visto la presenza della Lombardi, né di
altri. Rispondere alla Lombardi era doveroso
per difendere la mia dignità e posizione,
non per altro. Anche perché - conclude
Reginaldi - sono convinto che non è proprio
tutta farina del suo sacco. Sarebbe buona
norma, però, attendere 24 ore prima di
prendere decisioni che poi possono ritorcersi
contro. come la Lombardi ha potuto
constatare in consiglio comunale, in cui il
collega Antonio Vitelli, ha segnalato le assenze
dell’esponente dell’Udeur nelle commissioni,
per le quali mi pare non abbia mai
presentato alcuna giustificazione».
G.r. (08/10/2007)
|