Chi lo conosce sa quanta grinta e passione mette nell'affrontare questioni riguardanti il suo territorio. Non ha peli sulla lingua e come recita il suo slogan ha sempre avuto "il coraggio di parlare". Stiamo parlando di Roberto Reginaldi, candidato alla carica di consigliere comunale per la lista di Forza Italia. In una intervista ci parla della sua scelta e degli obiettivi che intende raggiungere.
Partiamo dalla scelta di campo che hai fatto. Perché con Forza Italia e con Di Palma?
"Con Fi perché è il partito che mi dà la libertà di condurre battaglie che altri non hanno mai condiviso. La presenza di Gianni Del Duca è stato un elemento fondamentale per determinare la mia scelta. Poi, ho sempre dichiarato che presto sarei tornato nel centrodestra. Con Di Palma perché lo conosco da molti anni, lui si è sempre battuto per le problematiche del paese".
Perché hai deciso di interrompere il cammino all'interno della coalizione civica?
"Ho interrotto il dialogo con la coalizione civica perché all'interno di essa ci sono personaggi che non guardano al bene del paese, ma solo ad un traguardo personale. L'ambiente non era per niente sereno. Nella Cdl, invece si respira un'aria differente. Serafino è sempre presente: questo è il comportamento di un vero leader".
420 candidati alla carica di consigliere comunale sono numeri impressionanti. Secondo te per quale motivo a Sezze c'è questa "inflazione" di aspiranti politici?
"La miriade di candidati non riguarda la Cdl, che non ha minimamente puntato ad avere un esercito di candidati solo per ottenere il massimo consenso. La Cdl ha garantito le proprie liste con l'eccezione del MD che dopo 10 anni di presenza sul territorio non si può più definire semplice lista civica; e la lista Giovani per Sezze, composta di giovani molto preparati".
Ti abbiamo visto impegnato nell' affrontare diverse questioni del nostro territorio. Sei uno dei primi protagonisti al fianco degli agricoltori. Ma come primo atto amministrativo cosa faresti?
"Nel corso della mia vita politica, nonostante non sia stato mai consigliere comunale, ho portato avanti diverse battaglie: scuole, viabilità, ambiente, lavoro. Il mio impegno a tutela dell'agricoltura risale al 1999. Non dimentichiamoci la battaglia sull'acqua del Consorzio di Bonifica. Altre battaglie, poi, sono tutt'ora in piedi come il caso della Monte Amiata; la lotta per la riapertura di industrie agro-alimentari. Non per ultima il contatto con gli agricoltori, con Danilo Calvani ed altri stimatissimi personaggi con i quali abbiamo dato vita al C.R.A. Comitati Riuniti Agricoli. Nel caso in cui venissi eletto mi batterei per il caso della Monte Amiata, è una infrastruttura troppo importante per gli agricoltori e per il rilancio dell'economia agricola.
Secondo te chi non deve diventare Sindaco?
"Io non voglio dire chi non deve diventare Sindaco, ma mi auguro con tutto il cuore che lo diventi Serafino Di Palma. Da una parte abbiamo un candidato a sindaco già stato sindaco sfiduciato dalle stesse persone che oggi lo sostengono; dall'altra un candidato che rappresenta il Governo Prodi, la sinistra, e sappiamo benissimo cosa stiamo passando con Prodi: aumento degli estimi catastali, il raddoppio dell'IRAP, tassa di successione, bolli auto ecc.".
Un breve appello agli elettori.
"Solo una preghiera: non disperdete i voti, abbiamo la possibilità, per la prima volta, di riscattarci, dare possibilità di cambiare le cose ricostruire insieme un futuro ed un'economia forte, impedire ai soliti di sgovernare".
Alessandro Mattei (14/05/2007)
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