«CHI ha fatto tabula rasa dei veri interpreti
territoriali del centrodestra setino deve fare
un passo indietro». Così Roberto Reginaldi
capogruppo del Pdl chiude definitivamente
una parentesi, forse mai aperta, con i consiglieri
eletti nelle liste di appoggio alla candidatura
dell'aspirante sindaco dell'Udc, Lidano
Zarra: i consiglieri Rinaldo Ceccano e
Antonio Vitelli. «Non si può tollerare una
simile condizione, prima si autoproclamano,
poi fanno terreno bruciato tra chi, prima di
loro, ha ottenuto risultati e consensi senza
aver mai governato, mentre loro scorrazzavano
altrove». Il primo, Rinaldo Ceccano,
avrebbe avviato una serie di consultazioni
per la costituente del Pdl a Sezze, con risultati
evidenti, dopo le dichiarazioni rese un mese
fa contro il consigliere Serafino Di Palma,
estromesso da ogni ruolo dalla segreteria
della presunta costituenda Pdl di Ceccano,
che bollava «fuori dai giochi nella composizione
delle liste della Pdl, inclusa la Lista
Cusani». Di Palma, lo ricordiamo, espressione
diretta, del presidente della Provincia, in
qualità di delegato alla Protezione civile. Con
il risultato che al viandante appare: lo sfascio.
Ovvero l'esatto contrario di quanto era stato
invocato a piena voce dai vertici locali della
costituenda Pdl. «Con lavoro certosino gli
stessi hanno in prima battuta cercato di delegittimare
il candidato a sindaco della Casa
delle Libertà, Serafino Di Palma, fin nelle
stanze della presidenza provinciale, ottenendo
come risultato la totale sconfessione sia da
parte del presidente Armando Cusani che
dall'assessore Enrico Tiero e, in ultimo, del
presidente di An Bianchi. A distanza di un
mese dalla sonora ‘mazzata’ - continua Reginaldi
-; si è cercato, nelle sedi consiliari ed
all'interno delle riunioni della presunta costituente
del Pdl setino, di screditare il mio
lavoro. Con uno scopo: indebolire le vere
forze politiche del centrodestra, con il sistema
della pubblica gogna. Le mie origini sono
palesi e riconosciute dall'intera popolazione,
avendo dedicato e rivolto tutta la mia capacità
politica al sostegno dei più deboli ed in difesa
del territorio, sia in termini di sicurezza che
di progettualità, cercando di scardinare, laddove
mi è stato possibile, le sacche di resistenza,
in cui si annida lo sperpero del denaro
pubblico. Ad oggi - continua Reginaldi -
Ceccano che si firma segretario della Pdl non
risulta essere stato eletto da alcun congresso,
ma autoproclamatosi dopo essersi accreditato
‘in solitario’ ai vertici locali di Forza Italia.
Passaggio rimasto per lo più all'oscuro degli
elettori e dei simpatizzanti del nostro presidente
del Consiglio, Silvio Berlusconi».
Elisa Fiore (10/07/2008)
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