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Versi limpidi, schietti, musicali capaci di evocare antiche risonanze: di mondi e melodie proprio come il suono del Banjo, ed il linguaggio poetico di Granato al pari delle struggenti vibrazioni musicali regala “Suoni che durano un’attimo/ l’immensa eternità di una carezza”.
Le poesie, racchiuse in “Tracce di te”, la prima pubblicazione di Nunzio Granato,
sono un canto d’amore dove il poeta con rime lievi come carezze costruisce immagini, descrive emozioni, narra di sentimenti così unici, così universali. Grandi passioni e tenaci affetti con al centro sempre l’amore, la ricerca o il ricordo di una lei, di una donna ideale, l’altra metà del cielo “ creatura dei miei sogni,/ musa ispiratrice,/ cucita addosso a me,/ con incastri a perfezione/ completi il mosaico della mia esistenza./ Creatura delle mie visioni,/[---] riempi di colore/ il grigio della mia anima”.
Se è innegabile che la sfera affettiva, amorosa è al centro della poetica di Nunzio Granato altrettanto forte appare, nelle sue liriche il bisogno di “guardarsi dentro”, esplorare i sentieri, le alture, e le profondità della propria anima, che per alcuni, come per il poeta, prende il nome di mente ma la sacralità è la stessa. “ Mente che vagabonda/ alla ricerca della luce,/ cerca risposte/ alla fine del viaggio”.
Nell’elegia (componimento letterario, improntato a motivi di confessione autobiografica o di sfogo sentimentale) di Granato, in questo suo esporsi senza remore, quasi indifeso, “senza pelle” c’è tutta la sua forza, il suo incanto poetico.
Riportiamo perché profondamente condiviso e meravigliosamente espresso un brano della prefazione dove l’accento è posto sul “bisogno di relazionarsi e unirsi all’altra, dove il bisogno cresce di pari passo con la consapevolezza che il poeta ha di sé; intensa è la necessità di annullare spazio e tempo per eternare l’istante dell’incontro”.
Per l’autore, citiamo V. Scacchi, “la scrittura è quel moto dell’animo tanto agognato perché gli lascia la libertà di trasformarsi. E la metamorfosi ha ragione di esistere solo in funzione del soddisfare l’amata, perché è l’unico modo che il poeta ha per cercare e ritrovare se stesso”.
Nunzio Granato, leggiamo nelle note biografiche, è un appassionato di letteratura e di musica e si è cimentato, anche, come autore di testi musicali. La passione musicale affiora con forza in molti suoi componimenti divenendone co-protagonista come “La mia musica sei tu”, o “Il banjo”, un insolito strumento musicale, un mandolino dall’incerte origini, forse arabe forse africane, ma che trova nella musica jazz la sua più forte espressione a cui il poeta dedica una delicata lirica.
Trascriveremmo infiniti versi della silloge “Tracce di te” certi di apportare una nota di leggerezza, un intervallo di luce o solo una boccata d’ossigeno nella valanga di notizie di cronaca che ci travolgono e sembrano a tutti i costi volerci togliere la fiducia nell’umano, nel mondo ma “Il sole allo Zenit/ illumina i sentieri,/ dominio del Cuore”.
TRACCE DI TE
Nunzio Granato ed. Il Filo
pp.60 Euro 12,00
Il sito di Nunzio Granato
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