«Proprio non mi va giù
che il fatto che i contribuenti
setini tirino fuori ogni anno
circa diecimila euro per il
problema dei cani randagi.
Nel nostro comune si spende
più per il randagismo che
per la manutenzione delle
strade». Così il capogruppo
di Forza Italia - Popolo della
Libertà, Roberto Reginaldi,
torna sull’argomento anche
alla luce dell’ispezione della
Polizia provinciale presso il
canile «La mimosa» di Fondi.
L’esponente di opposizione
ricorda di aver presentato
diverse interrogazioni in
merito e di aver avanzato, di
comune accordo con il consigliere
comunale di area democratica,
Claudio Casalini,
la richiesta di ispezionare
il canile in questione: «Alla
nostra richiesta ricevemmo
l’impegno da parte del consigliere
di maggioranza
Giovanni
Orlandi
a fissare
una data
per l’ispezione.
Ci venne
dato appuntamento
di lì a breve
presso il comando della Polizia
municipale, ma il comandante
si limitò a far visionare
alcune carte, ma di partenze
per l’ispezione non se
ne parlò più». La vicenda
non si placò ed anche recentemente,
in sede di commissione
bilancio, Reginaldi
non si
trovò
d’accordo sull’impegno di
spesa :
«Oggi
leggo che
il canile è
stato oggetto
di un blitz da parte
della Polizia provinciale che
ha trovato una serie di irregolarità:
scarichi fuori norma,
medicinali e cibo scaduti,
le povere bestiole ammassate
in stato di salute
preoccupante. Nel canile, riservandomi
il beneficio di
errore, sono presenti circa
90 cani provenienti dal Comune
di Sezze, per i quali
spende una cifra di 120mila
euro l’anno. Cosa si nasconde
dietro tutto ciò? Innanzitutto
un giro enorme di denaro.
Chiedo al sindaco, al
presidente del Consiglio comunale
e ai consiglieri di
maggioranza di attivarsi nei
confronti della cooperativa
‘La Mimosa’ con la richiesta
di rifondere il denaro erogato
per non aver adempito ai
doveri contrattuali».
Giovanni Rieti (07/03/2008)
|