NON poteva passare senza
polemiche la «questione» luci
Natalizie. Questione sì,
perché a Sezze ogni cosa,
anche la più insignificante
deve far parlare. Quest’anno,
certo, l’amministrazione non
ha badato a spese. Sezze si
presenta davvero in bello stile.
Addobbata con alberi di
Natale messi al posto giusto
e con luci colorate che riscaldano
l’atmosfera del paese.
Ciononostante due sono gli
aspetti che maggiormente
hanno animato le chiacchiere
della pubblica piazza. Innanzitutto
i costi. Sicuramente
elevati visto la qualità del
servizio. Molti ricorderanno,
però, che il comune l’anno
scorso aderì all’iniziativa per
incentivare il risparmio energetico
«M’illumino di meno
» spendendo sicuramente
poco ma, evidente fu lo sdegno
della cittadinanza. Quest’anno
la polemica è la stessa,
solo che si è spostata da
un tipo di problema dovuto
alla poca atmosfera natalizia
dell’anno scorso, alla troppa
di quest’anno. Ma la vera
nota dolente per l’amministrazione
Campoli, sempre
inerente alla «questione» luci
natalizie è quella, forse più
concreta, che è stata sollevata
per la zona dello Scalo e
della pianura in generale. A
Sezze Scalo, le luminarie installate
dall’amministrazione
sono decisamente poche e
non proprio natalizie. Un appunto
dovuto poiché, oltre
che far parlare i soliti, ha
sollevato un problema di fondo
riguardante i pubblici
esercizi. Sezze-centro assomiglia
ad una cittadina, riscaldata
dalle luci natalizie e
resa tranquilla dall’atmosfera
che queste creano. Tutto
ciò a vantaggio dei commercianti
che si reputano soddisfatti
dell’illuminazione.
Ovviamente se i commercianti
di Sezze centro «ridono
», non fanno la stessa cosa
quelli dello Scalo.
A.d.n. (18/12/2008)
|