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Interrogazioni senza risposta, bagarre al question time
Sezze, scontro in aula

| (Il presidente del consiglio comunale Giovanni Zeppieri)
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Nel consiglio comunale dedicato
al question time di ieri pomeriggio
non sono mancate
scintille tra maggioranza ed opposizione.
Motivo del contendere
le tante interrogazioni presentate
dalla minoranza. Il Presidente
del Consiglio comunale
ha deciso che non sarebbe stata
data risposta a voce a diverse
interrogazioni, suscitando la
protesta delle opposizione. A
parlare a nome delle minoranze
è stato Rinaldo Ceccano: «L’interpretazione
del regolamento
da parte del presidente del Consiglio
comunale è dovuta al fatto
che la maggioranza e gli assessori
non sanno cosa rispondere
sui reali problemi del paese. Il
regolamento parla chiaro: le interpellanze
vanno presentate
cinque giorni prima del question
time. Questo è ciò che
l’opposizione ha fatto e da che
mondo e mondo è stata sempre
data una riposta alle interrogazioni.
Se ce ne fosse stato bisogno
quanto accaduto ieri pomeriggio
è l’ennesima dimostrazione
che la maggioranza è
isolata dal contesto socio-politico
del paese. Non sanno come
rispondere e si celano dietro
astruse interpretazioni del regolamento.
Gli assessori brancolano
nel buio nelle mani dei dirigenti
- ha proseguito Ceccano -
e continuano ad illudere la città
con promesse, come se fossimo
ancora in campagna elettorale».
L’esponente dell’Udc ha affermato
che tutte le interrogazioni
diventeranno mozioni con richiesta
di convocazione del
Consiglio comunale «per cui la
maggioranza sarà costretta a
confrontarsi». L’ex sindaco Lidano
Zarra ha preannunciato
che sulla vicenda le minoranze
presenteranno un esposto perché,
a loro dire, rispetto al comportamento
del presidente del
Consiglio comunale si configura
un abuso di ufficio. Il presidente
del consiglio comunale di
Sezze, Giovanni Zeppieri, ha
affermato che «deve essere fatto
un uso proprio delle interrogazioni;
mi dispiace di aver urtato
la suscettibilità di qualcuno, ma
le opposizioni farebbero bene a
rileggere i testi delle proprie
interrogazioni così potranno
rendersi conto che quel carattere
di urgenza, che dovrebbe essere
parte integrante delle stesse,
manca. Daremo risposta scritta
alle interrogazioni entro i tempi
stabiliti dalla legge. Non è assolutamente
vero - ha continuato
Zeppieri - che questa maggioranza
non voglia risolvere i problemi
della gente; al tempo stesso
però non vogliamo che l’Amministrazione
venga ingessata
sotto una montagna di interrogativi,
molte dei quali non hanno
nulla a che fare con le interpellanze
stesse. Per quanto concerne
il mio ruolo - ha concluso
il presidente del Consiglio comunale
- sono tranquillo sulla
validità dell’atteggiamento assunto
».
Giovanni Rieti (12/09/2007)
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