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Quelli della politica “malata” perdono i colpi
Il successo delle primarie
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Il successo delle primarie parla da solo. Se 3303 persone non coinvolte personalmente hanno deciso di recarsi alle urne sostenendo un progetto politico, significa che la città ha voglia di riscattarsi dopo il buio prodotto da una politica vecchia fatta da furbacchioni ... per non dire altro. Eppure, non sono mancati neanche stavolta i colpi di coda e le tattiche affaristiche per inquinare una consultazione che democratica e trasparente è stata. Sembra proprio che a qualcuno la politica pulita non piaccia e voglia a tutti i costi essere sempre protagonista del male. I tatticismi organizzati da alcune forze politiche senza appartenenza, per mettere “zizzania” tra i tre candidati del centrosinistra sono serviti a poco. In verità però hanno avuto un significato profondo che va letto per quello che è: i trasversalismi e gli squadroni organizzati per rendere la votazione “promiscua” hanno solamente confermato quello che in molti già sanno: ossia che ci sono dei personaggi politici che vogliono continuare a giocare con l’amministrazione comunale e soprattutto con gli elettori, non avendo capito che gli ingredienti della ricetta di cui sono fatti è scritta dal passato politico e da quello che hanno fatto nel corso degli anni. L’altissima affluenza alle urne ne è stata una dimostrazione. Quelli della politica “malata” incominciano a perdere colpi perché non hanno più cartucce da sparare. Avanti tutta allora! E che la politica dei nuovi giovani faccia piazza pulita senza distinzioni e faziosità.
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Alessandro Mattei (12/02/2007)
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