Gli artificieri non hanno perso tempo per arrivare a Sezze. Nella mattinata di ieri hanno effettuato il sopralluogo in via Fanfara dove nei giorni scorsi, a seguito di un lavoro nella condotta fognaria, è venuto alla luce un oggetto metallico molto simile ad una bomba aerea. L’intervento del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta è durato poco più di 15 minuti. I militari hanno verificato che non si trattava di un ordigno bellico ma di un tubo che in realtà assomiglia molto ad un razzo Katyusha, una delle bombe in uso durante la Seconda Guerra Mondiale. Gli artificieri, dopo essersi accertati della non pericolosità del tubo a forma di razzo lungo 1, 5 metri, hanno provveduto al recupero dell’oggetto incastrato nel terreno da oltre 60 anni. Sul posto anche i Carabinieri della locale stazione e gli operatori del 118 del nosocomio San Carlo da Sezze. Come era stato ipotizzato anche nei giorni scorsi, la possibilità di un ritrovamento bellico era pari a quella di un arnese da lavoro antico dato che in località Cesareo, durante gli anni della guerra, nella stessa zona vi era un vecchio mulino in attività. La notizia del ritrovamento di quello che a tutti era sembrata una bomba, era stata accreditata dai fatti storici setini. Nel dicembre del 1943, infatti, Sezze sotto l’occupazione fascista, venne bombardata dalle Forze Alleate. Nei pressi di Porta Sant’Andrea, ancora oggi ingresso principale della città, venne lanciato un razzo che provocò la morte di oltre Ottanta setini e oltre cento feriti. La paura, dunque, che potesse trattarsi di una bomba non era così ingiustificata, anche perché non è la prima volta che vengano ritrovati ordigni bellici e reperti storici nel territorio setino. L’ultimo un paio di anni fa in località Monte Pilorci. Allora, vennero gli artificieri e disinnestarono l’ordigno. Ieri invece non è stato necessario, ma in questi casi la prudenza e la prevenzione non sono mai di troppo. Anzi.
Alessandro Mattei (26/06/2009)
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