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Provinciali, sia a destra che a sinistra tutto tace
Segreterie alla ricerca del candidato ideale

| (Il Municipio)
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Provinciali, sia a destra che a sinistra tutto tace. A pochi mesi dall’appuntamento elettorale a Sezze le compagini restano al palo e per problemi interni e per problemi legati alla gestione dei rispettivi partiti a livello provinciale e regionale. Il centrosinistra è impegnato a capire quale potrebbe essere il candidato ideale, colui il quale non crei strappi e che soprattutto riesca a recuperare quell’elettorato perso nell’ultime elezioni politiche. I nomi all’interno del Partito Democratico sono sempre gli stessi che compaiono e scompaiono sulle colonne dei quotidiani locali. Ufficializzata la rinuncia del sindaco Campoli a ricandidarsi per un seggio in via Costa, il Pd sta pensando di trovare la quadratura del cerchio che pare stringersi attorno a due figure: quella del segretario Cristian Santia e quella dell’assessore al Bilancio Sergio Di Raimo. Resta aperta anche la candidatura in rosa con Sonia Ricci che potrebbe spuntarla. Nell’area di centrosinistra, poi, dovrebbe essere scontata anche la candidatura di Enzo Polidoro dell’Italia dei Valori, sostenuto a livelli provinciali e dall’attuale segreteria setina. Nel centrodestra l’orizzonte delle candidature è sfumato dalla scissione che si sta consumando dentro il Popolo delle Libertà. Il segretario pro-tempore Rinaldo Ceccano e l’ex sindaco Lidano Zarra, in rotta con i consiglieri Antonio Vitelli, Antonio Piccolo, Serafino Di Palma e Roberto Reginaldi, appaiono isolati dal gruppo che - a quanto pare – potrebbe escludere a priori una ricandidatura dello stesso Zarra oggi consigliere provinciale in quota Pdl. Accreditata al contrario la proposta del candidato Vitelli – o almeno così si vocifera – e scontata quella di Di Palma nella lista Cusani. Vedremo come andranno le cose. Di rinvio in rinvio qualcuno si dovrà pure candidare e dovrà farlo nel più breve tempo possibile se intende risultare credibile nei confronti dell’elettorato. Gli equilibri interni, vacillanti da ogni parte politica, non promettono nulla di immediato. Si rischia veramente di arrivare agli sgoccioli senza candidature per dei seggi che a Sezze restano blindati e, forse, ancora sicuri ma non come una volta.
Alessandro Mattei (12/02/2009)
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