Non è mai troppo presto per pensare alle cariche politiche da poter ricoprire. Lo sa bene chi mastica politica da anni, e una candidatura alle elezioni provinciali 2009 va studiata attentamente. Archiviate le elezioni politiche, e passata l’estate, ecco che l’appuntamento è dietro l’angolo. Negli ambienti della locale politica si scaldano i motori per essere in prima fila. Nel centrosinistra come nel centrodestra tutto fa brodo purché si arrivi ad essere un papabile per un posto in via Costa. A Sezze potrebbero essere riconfermati due consiglieri provinciali, anzi per poco nel 2004 non si sfiorò il terzo. Le manovre sono già stata avviate dalle segreterie politiche. Nel centrosinistra, dentro il Partito Democratico, si cerca il sostituto del sindaco Andrea Campoli il quale non è intenzionato a ricandidarsi perché vuole svolgere a tempo pieno l’incarico che attualmente ricopre. Tra i papabili potrebbe esserci il segretario del Pd, Cristian Santia, o l’ex segretario della Margherita Luigi De Angelis. Nel Pd, comunque, la scelta per una candidatura univoca non sarà certo facile, vista la convivenza di due partiti ancora non del tutto serena. Eppoi sono molte le anime dei due partiti fusi, in molti potrebbero reclamare un’autocandidatura. Un altro partito, sempre del centrosinistra, che potrebbe esigere a livello provinciale uno scranno è l’Italia dei Valori. A Sezze non mancano figure di spicco che stanno già riorganizzando il partito dopo la sospensione del coordinatore provinciale Paride Martella. Una proposta potrebbe, inoltre, arrivare dalla sinistra Arcobaleno, ovviamente solo se riuscirà a capire cosa non ha funzionato alle elezioni politiche, se sarà in grado di recuperare consensi in città.
Nel centrodestra invece c’è Lidano Zarra che, eletto nelle fila dell’Udc e successivamente uscito dalla stesso per aderire al Popolo delle Libertà, si è precluso una riconferma nel partito di Michele Forte, oggi in città orfano di consiglieri e direttivo locale. L’ex sindaco di Sezze allora la potrebbe spuntare dentro il Pdl ed essere quindi riconfermato. Ma le dinamiche interne dentro il nuovo soggetto politico lasciano intravedere altre orizzonti. C’è ad esempio il segretario Rinaldo Ceccano (non nuovo tra gli scranni di via Costa come consigliere provinciale di Rifondazione Comunista negli anni ‘90), o lo stesso presidente del Pdl Giovanni del Duca; e perché no Roberto Reginaldi, unico eletto nelle liste di Forza Italia? Insomma, ad oggi solo ipotesi ma si lavora su quelle.
Alessandro Mattei (29/04/2008)
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