Lucciole in aumento nella campagna di Sezze Scalo. Nonostante il sindaco di Sezze abbia emesso, un anno fa, un’ordinanza di divieto della prostituzione, in alcune zone della città – soprattutto della pianura- il fenomeno è in forte crescita. Diversi cittadini, infatti, ci hanno segnalato la presenza di prostitute in numerose arterie comunali. In alcune strade la prostituzione viene esercitata sia di giorno che di notte, in luoghi non del tutto appartati, con conseguenti rischi igienico sanitari e con situazioni di intralcio alla circolazione viaria. Dalle segnalazioni, la strada con maggior numero di prostitute è la vecchia 156 Dei Monti Lepini, soprattutto il tratto di strada chiuso parzialmente al traffico. La presenza di prostitute a bordo strada è stata segnalata anche nei pressi di località Ponte Ferraioli, nelle vicinanze del lago delle Mole Muti e in diverse Migliara. Automobilisti hanno evidenziato nei pressi di queste località aree adibite a prestazioni sessuali, con profilattici gettati a terra, carta igienica sporca, rifiuti ed i residui organici, materassi e vecchie poltrone. Il decoro urbano e la tutela dell’igiene pubblica è, a dir poco, a rischio, così come la pericolosità della strada in alcuni tratti è aumentata dato che sovente – su queste vie di periferia – l’avvicinamento alla prostitute per contattare una prestazione sessuale avviene per arresto immediato dell’automobile, per non parlare poi delle soste auto.
I residenti chiedono al primo cittadino Andrea Campoli di far incrementare i controlli da parte delle forze dell’ordine e di punire i trasgressori con sanzioni amministrative come deciso nell’ordinanza sindacale emessa nel settembre del 2010. «In molte strade della pianura la prostituzione è diventata un fenomeno in aumento – ci hanno detto alcuni residenti – lungo la 156 dei Monti Lepini, ad esempio, è facile incontrare prostitute a distanza di poche centinaia di metri e le aree dove esercitano sono diventati zone pericolose per l’igiene pubblica. Chiediamo un intervento immediato e maggiori controlli».
Alessandro Mattei (06/07/2011)
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