Il Comune di Sezze si mette i paletti utilizzando un tetto di spesa per quei «privilegi» che tanto hanno allontanato le Istituzioni dalla gente. Dopo essere stato approvato dal consiglio comunale lo scorso 9 settembre, il Settore Affari Generali del Comune di Sezze ha pubblicato on line il Regolamento per l’effettuazione delle spese di rappresentanza e per le spese connesse al funzionamento degli organi di governo. Si tratta di un documento di dodici articoli che disciplina i casi ed i limiti in cui è consentito da parte dell’amministrazione sostenere spese di rappresentanza ed altre spese connesse al funzionamento degli organi di governo del Comune di Sezze. L’amministrazione comunale ha deliberato che sono spese di rappresentanza «quelle spese che hanno lo scopo di mantenere ed accrescere verso l’esterno il prestigio delle istituzioni, valorizzando il ruolo e la funzione di soggetti esponenziali della comunità amministrata». Disciplinate dal regolamento anche le spese derivanti da viaggi e trasferte degli amministratori, quelle connesse all’utilizzo di telefonia mobile, all’assegnazione di pc portatili, all’utilizzo di vetture comunali con o senza conducente o del mezzo proprio. E’ stato necessario disciplinare le spese per assicurare che le stesse abbiano la massima trasparenza e conoscibilità, nel rispetto dei principi di proporzionalità, adeguatezza ed economicità. Nel regolamento, ovviamente, si specifica che tutte le spese debbono essere effettuate sino al raggiungimento dei limiti degli stanziamenti operati dal bilancio di previsione annuale e pluriennale e dettagliati dal piano esecutivo di gestione approvato dalla giunta comunale. Curioso che l’Ente abbia voluto dedicare un articolo del regolamento specificatamente per le spese telefoniche. Evidentemente in passato si è incappati in un uso improprio del telefonino in dotazione. Per l’anno 2009 il limite massimo della spesa per ciascun amministratore è fissato in € 150,00 mensili. L’amministratore può optare per la ricarica di una sua scheda telefonica. Il telefono cellulare è assegnato al sindaco, al vice sindaco, agli assessori, al presidente del consiglio comunale e ai singoli consiglieri comunali. L’articolo 7 del regolamento chiarisce che è vietato fare uso del telefono in dotazione per chiamate di tipo personale, per le quali sarà possibile, su richiesta del soggetto interessato, attivare meccanismi di doppia fatturazione. Peccato o per fortuna che esiste la privacy.
Alessandro Mattei (02/10/2009)
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