Non è stato sufficiente neppure il chiarimento nel pre-consiglio di ieri sera per arrivare a definire la giunta che questo pomeriggio il sindaco Andrea Campoli annuncerà nel corso della prima seduta dell’assise fissata per le ore 18,00. Entrati in riunione nella stanza del primo cittadino alle ore 18,30, ieri pomeriggio i rappresentanti delle sette liste di centrosinistra che sostengono Campoli ne sono usciti dopo dure ore e mezza ma senza accordo. Ds, Margherita, Italia dei Valori, Udeur, Italia di Mezzo, Sdi e la civica Tutti per Sezze, avevano già presentato al primo cittadino le loro indicazioni per gli assessori, uno per partito come da accordi. Proprio Campoli, però, do aver fatto digerire al suo partito (i Ds, che sono il primo partito a Sezze con il 17% circa e ben quattro consiglieri) di avere un unico assessore come le altre formazioni, si era riservato di obiettare sui singoli nomi. In sostanza, Campoli aveva chiesto ai partiti di esprimere nomi «di spessore», vale a dire persone di provata competenza e preparazione culturale e politica. La rosa dei sette assessori uscita fuori, però, sembra non avere soddisfatto Campoli, che ieri sera è andato in trattativa. Diversi i nodi da sciogliere e che solo questa mattina, in un vertice già convocato, verranno forse sciolti. Poco prima delle ore 21,00 di ieri sera, il sindaco ha lasciato la riunione, mentre i rappresentanti dei sette partiti hanno continuato a trattare per arrivare ad un accorso da presentare, appunto, questa mattina. Si è entrati in riunione ieri pomeriggio con questa lista di nomi: alla presidenza del consiglio Giovanni Zeppieri della Margherita; come vice sindaco ed assessore Agostino Perugini dell’Udeur (l’alternativa era Umberto Marchionne); per i Ds il nome era quello di Cristian Santia, segretario del partito, che l’ha spuntata su Armando Uscimenti e Giovanni Bernasconi; la Margherita ha proposto Paolo Rizzo; lo Sdi l’ex sindaco Antonio Maurizi; la lista civica «Tutti per Sezze», cooordinata dal consigliere Giovanni Orlandi, ha proposto Marcello Ciocca; nell’Italia dei Valori Bruno Cardarello ha prevalso su Salvati e Saivano; infine l’Italia di Mezzo ha proposto Lino De Angelis. Come detto, l’entourage del sindaco non ha gradito molto i nomi proposti che non rappresenterebbero quel salto di qualità auspicato. In particolare, sembra che il primo cittadino abbia provato a convincere i consiglieri: Pietro Bernabei (Italia di Mezzo), Ernesto Di Pastina (Italia dei Valori) ed Enzo Polidoro (Udeur) ad assumere l’incarico di assessori, con Polidoro a fare il vice sindaco. La risposta dei tre è stato un secco «no»: la triade, che ha alle spalle rilevante esperienza amministrativa, preferisce non rischiare, cioè tenere il posto da consigliere per non correre il pericolo di perderlo ricoprendo l’incarico di assessore. Questo rifiuto sembra aver indspettito non poco il primo cittadino. Non è buon segnale quello che arriva da via Diaz; restano solo poche ore per trovare l’accordo ma anche per salvare la faccia. Tornando, infine, alla vicenda interna ai Ds, la quercia punta a rifarsi con le successive nomine, specie alla SPL. Per la carica di capogruppo dei Ds ci sarà Sonia Ricci, mentre ad Enzo Eramo verrà affidato un successivo incarico.
Fabio Benvenuti (21/06/2007)
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