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Prg, Piano colore prima di tutto
Il rilancio del centro storico come ricetta per il turismo

| (Sezze)
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In attesa che la discussione sul Piano Regolatore Generale venga per l’ennesima volta riesumata, è interessante considerare lo studio già fatto sul Piano Colore della città, in vista proprio dell’approvazione del Prg e soprattutto della cementificazione che il cuore del paese ha subito nel corso degli anni. Dalle analisi svolte, infatti, sono stati riscontrati interventi di carattere edilizio che hanno totalmente stravolto il volto della città medievale. Il Prg, per tale ragione, deve essere finalizzato innanzitutto non solo al recupero degli antichi palazzi della città (cosa che in parte sta avvenendo grazie a cospicui finanziamenti regionali) ma soprattutto alla rivalorizzazione delle unità abitative del centro storico, riviste purtroppo in modo del tutto arbitrario in barba alla vetustà degli antichi edifici. Dallo studio sul Piano Colore è venuto fuori che la maggior parte delle tessiture murarie originarie sono state cancellate per mezzo di applicazione di intonaci moderni e nuovi fabbricati di aggiunta, realizzati anch’essi con materiali di recente fornitura. Insomma sia per le chiese, sia per i vecchi edifici che per le abitazioni civili debbono essere operati interventi mirati rispettando le norme del moderno restauro architettonico. «Dalla lettura del contesto storico urbanistico e dall’analisi dell’edilizia di base – leggiamo nella relazione del Piano Colore - scaturiscono alcuni punti fondamentali che incidono nella formazione delle norme e degli indirizzi di intervento da recepire nel Piano del Colore. I principali elementi che dovrebbero essere salvaguardati sono i paramenti e le decorazioni lapidee a vista. Dovrebbero essere spicconati gli intonaci di tutti i paramenti murari attinenti il castello, le torri, le porte, la murazione e le opere di fortificazione in genere». E’ chiaro quindi che prima di pensare a ciò che potrebbe essere fatto per il futuro, è fondamentale che l’attuale amministrazione incominci a pensare - prima di tutto - un sano recupero del centro storico quale ricetta migliore per rilanciare il turismo a Sezze. In tal senso basterebbero veramente pochi spettacoli ed umili stagioni culturali estive in quanto sarebbe la stessa cornice della città a fare la differenza. Che si parta quindi dal Piano Colore.
Alessandro Mattei (21/07/2009)
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