Il Partito Socialista di Sezze ha
inviato una lettera alle banche
presenti sul territorio comunale
e all’assessore per le Politiche
giovanili, Remo Grenga, con la
richiesta di impegnarsi a dare la
massima diffusione riguardo la
presenza di fondi agevolati per
i giovani studenti. Si tratta di
una concreta iniziativa che tende
ad informare i giovani sulle
possibilità di accedere a finanziamenti.
A spiegare il progetto è Lidano
Lucidi: «Con l’iniziativa denominata
’Diamogli Credito’, i
giovani potranno presentare
domanda presso una banca
convenzionata ed ottenere un
prestito fino a 6.000 euro senza
bisogno di busta paga, né della
firma dei genitori o di un garante.
I beneficiari delle iniziative
sono gli studenti universitari o
post universitari con età compresa
tra i 18 ed i 35 anni, che
corrispondano a determinati requisiti
di merito. Le risorse
stanziate possono essere impiegate
per pagare le tasse universitarie,
per partecipare al programma
Erasmus, per iscriversi ad un master post universitario, acquistare un
computer portatile con connessione
wi-fi, pagare le spese
connesse alla locazione per i
fuori sede, e a Sezze ci sono
moltissimi studenti che vivono
fuori. Come Partito socialista -
spiega Lidano Lucidi - siamo
convinti che in Italia basterebbe
introdurre il concetto della meritocrazia
per poter cambiare le
cose. Questa iniziativa va nella
giusta direzione in quanto molti
ragazzi hanno talento, ma limitate
possibilità economiche,
vuoi perché disoccupati, precari
o di famiglia poco abbiente.
L’istruzione è un diritto costituzionalmente
riconosciuto e troviamo
inaccettabile l’eccessiva
onerosità delle tasse scolastiche,
dei libri, degli affitti per gli
studenti. La scuola non può
essere dei ricchi».
Proprio per questo motivo il
Partito socialista di Sezze ha
inteso intervenire sull’argomento
per far sì che questi fondi
agevolati in favore dei giovani
studenti avessero la giusta diffusione
e raggiungessero tutti
coloro che potrebbero accedervi:
«Il nostro appello è che gli
enti preposti diano adeguato risalto
all’iniziativa, anche perché
il fondo diverrà operativo
entro febbraio e le risorse sono
limitate. Abbiamo sollecitato
anche le banche, qualora ancora
non l’avessero fatto, a porre
in essere quanto previsto dal
protocollo d’intesa del 19 dicembre
del 2007 tra l’Abi e il
Governo. Anche noi come Partito
socialista - conclude Lidano
Lucidi - ci impegneremo a
dare la massima diffusione, anche
per evitare che i setini paghino
le tasse e che poi i finanziamenti
li prendano altri».
Giovanni Rieti (20/02/2008)
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