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In una magica e raffinata atmosfera, dove cortesia e gentilezza sono state le vere note dominanti, si è svolto al Teatro Parioli di Roma la ventunesima edizione del premio letterario “Elsa Morante”. Una manifestazione quest’anno particolarmente toccante grazie alla presenza di Maria Morante sorella della scrittrice. Un’intensa e mediterranea Lina Sastri ha dato vita a un forte e struggente recital “omaggio ad Elsa Morante” la quale - vale la pena di ricordare - considerava la cultura una forza trainante e attiva nella società. L’attrice ha poi letto brani dei libri vincitori.
Un’emozione da “debutto” animava i protagonisti della serata e il perché lo spiegano gli stessi organizzatori: “ Per la prima volta il premio celebra i suoi vincitori a Roma, infatti, il sipario del teatro diretto da Maurizio Costanzo si apre sul prestigioso riconoscimento letterario nato a Napoli ventuno anni fa e dedicato a una scrittrice romana. Cultura e istituzioni s’incontrano in un luogo, dove il talento è sempre di scena, durante questa prima assegnazione capitolina del premio Elsa Morante sfileranno, tra vincitori e premianti, grandi nomi dell’arte e della cultura”.
E, grandi nomi vi erano per davvero a cominciare da Dacia Maraini, presidente del premio, Nico Orengo, Vincenzo Cerami, Francesco Cevasco, Antonio De benedetti, Paolo Mauri, Maurizio Costanzo, Tjuna Notarbartolo, direttore e organizzatrice dell’evento, Emanuele Trevi, Santa di Salvo responsabile cultura de “Il Mattino”. E, tra i premiati, Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, Claudio Magris, il quale ha ricevuto il premio alla carriera come saggista tra i più “geniali e penetranti studiosi di letteratura mitteleuropea”, premio alla comunicazione Gianni Minoli, Enrique Vila-Matas una delle voci più autorevoli nel mondo della letteratura spagnola. Milena Agus, e il giovane Simone Cristicchi. Ovviamente, non mancavano le Autorità militari e religiose, e, i politici, il premio si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il patrocinio di tutti i ministeri, e può contare sulla concreta collaborazione della Regione Campania e della Regione Lazio; la prima rappresentata dal ministro Pecorario Scanio, la seconda dal Governatore Piero Marrazzo che si è detto “invidioso” del successo del libro “La Casta” perché avrebbe voluto scriverlo lui.
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