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Poste in tilt, la protesta
Alternanza negli uffici tra Sezze e Sezze Scalo per l'estate

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Poste in titl e con questo caldo non ci voleva proprio. Non è stata affatto gradita la decisione della direzione delle Poste di chiudere a giorni alterni gli uffici postali di Sezze centro e di Sezze Scalo. Gli utenti delle Poste Italiane in questi giorni asfissianti per le decisioni prese, infatti, sono costretti a sostare per ore e ore anche per pagare un semplice bollettino. Lunghe file di attesa stanno caratterizzando le attività degli sportelli degli uffici setini, con i cittadini infuriati per la decisione presa. Sia l’ufficio di Piazza De Magistris che quello di via Bari a Sezze Scalo debbono rispettare la chiusura alternata degli sportelli per tutto il periodo estivo. Provvedimento che vede obbligati gli utenti ad usufruire dello sportello aperto nella giornata, a seconda del calendario prestabilito. Gli uffici, chiusi due volte la settimana quella di Sezze e tre volte quello di Sezze Scalo, stanno causando polemiche a non finire. Al centro delle lamentele proprio la decisione di chiuderli a giorni alterni. «E’ vergognoso. Per effettuare un pagamento siamo costretti a fare file molto lunghe dato che un ufficio deve coprire le richieste degli utenti sia di Sezze centro che della Pianura. Invece di implementare il servizio di estate – ha aggiunto un utente in fila - la direzione della Poste ha pensato di ridurre l’apertura degli uffici non curandosi delle esigenze degli utenti». L’ultima soluzione resta l’ufficio postale di via Colli anche questo però preso d’assalto dai numerosi residenti della conca di Suso. I cittadini chiedono alle autorità preposte di intervenire per chiedere l’immeditata revoca del provvedimento preso. «Per effettuare delle operazioni e dei pagamenti dobbiamo perdere una mezza giornata. Chiediamo alla politica e al sindaco Campoli di intervenire - chiude il residente - e ci domandiamo chi abbia permesso che venisse presa questa folle decisione durante un periodo caldo e con la presenza di turisti in zona».
A.m. (21/07/2010)
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