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Possibile il rimpasto, altro che dimissioni
Probabile conclusione a tarallucci e vino

| (campoli)
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Il question time previsto per la giornata di oggi andrà deserto perché i consiglieri comunali intendono restare in attesa degli sviluppi delle dimissioni del sindaco Andrea Campoli. Intanto per domani alle ore 16,30 in prima convocazione il presidente del consiglio comunale ha convocato l’assise cittadina con all’ordine del giorno la presa d’atto delle dimissioni del primo cittadino. Del direttivo del Pd non è stato possibile ricavarne nulla, la riunione dei democratici già convocata nel tardo pomeriggio è andata per le ore lunghe e non è stato possibile capire quanto comunicato da Campoli e cosa discusso nei dettagli. Tutto il Partito Democratico è intenzionato a spingere Campoli ad un ripensamento, una scelta che da indiscrezioni sembra essere diventata la più probabile, rispetto alle voci di dimissioni irrevocabili dei primi giorni (ieri Campoli era tranquillamente seduto in riunione nel suo ufficio in Municipio). Del resto, anche tutti i consiglieri comunali di maggioranza hanno invitato il sindaco ad andare avanti, non senza però un chiarimento di quanto avvenuto. C’è la sensazione comunque che per la Giunta Campoli sia iniziato un periodo non certo sereno, considerando che l’involuzione del progetto originario non è un cambiamento degli ultimi giorni ma una trasformazione politica e degli assesti in maggioranza che stanno maturando da anni. Pur tuttavia si fa sempre più veritiero il via ad un rimpasto di Giunta, con la fuoriuscita da essa degli assessori che non fanno più parte esclusivamente del progetto politico di centrosinistra. In Giunta potrebbe entrare un uomo vicino a Lino Cerrone, ad esempio, ormai in maggioranza, come potrebbe fare le valige il vice sindaco in quota al consigliere dell’Udc Enzo Polidoro, eletto con la coalizione di Campoli nelle fila dell’Udeur, poi passato all’Idv e successivamente all’Udc, partito con cui oggi sostiene in Provincia la maggioranza di Armando Cusani. Altro assessore che potrebbe essergli revocato l’incarico è Pietro Bernabei, non avendo più un consigliere rappresentativo in maggioranza. C’è chi è anche convito che si andrà avanti con gli stessi soggetti di oggi e che finisca tutto a tarallucci e vino.
Alessandro Mattei (15/12/2010)
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