Lo avevano richiesto le
forze dell'opposizione,
con quattro interrogazioni
scritte, lo aveva richiamato
a più riprese il comandante
della Polizia
municipale, «con cinque
istanze presentate al sindaco
ed alla sua giunta,
viste le proporzioni del
tema nel dibattito politico
anche a livello nazionale
».
Visti gli episodi che avevano
richiamato l'attenzione
della stampa. Insicurezza
sociale: «Allarmismo
». Ora sulla
questione sicurezza e sulle
condizioni in cui versano
gli operatori di polizia
municipale, tornano i sindacati,
con la segreteria
provinciale della Sulpm
(sindacato unitario lavoratori
polizia municipale
locale) e la Cgil funzione
pubblica, con il loro segretario
provinciale.
La carenza di dotazione
organica del Corpo di Polizia
municipale di Sezze
è drammatica.
Se paragonata alla pianta
organica dell'ente che
prevede 30 unità, ma se il
rapporto uomini abitanti
si sposta nell'alveo dei
programmi paventati dalla
legge regionale n.1 del
13 gennaio 2005, la situazione
diventa scandalosa:
60 unità. Tante ne servirebbero,
contro le 10 effettive.
Si fa presto poi a
lanciare l'allarme sicurezza
se non s'indicono concorsi
e non si riesce nemmeno
ad assumere in organico
le 10 unità
stagionali a contratto a
tempo determinato.
La segreteria della Sulpm
è categorica: «Tutto
ciò si ripercuote negativamente
sulla condizione di
lavoro degli operatori di
Polizia locale sottoposti a
carichi eccessivi ed articolati
che li sottopongono
a condizioni di stress e
d'insoddisfazione,
nonché
sui servizi
comunali
in generale
che non riescono
ad essere
compiutamente
e
puntualmente
soddisfatti,
sollevando
il malcontento
della cittadinanza».
Stesso punto di vista
espresso dalla Cgil-Fp
che chiede «in merito alla
precaria situazione in cui
versa la Polizia locale,
carente in organico, ed in
vista dell'approssimarsi
delle scadenze contrattuali
dei contratti a termine
un incontro urgente»,
al sindaco, al segretario e
all'assessore al Personale.
La vicenda era scivolata
senza riscontri nel corso
della sessione di Consiglio
comunale dedicata
all'analisi del bilancio
previsionale ed alla sua
approvazione, allorché tra
i banchi dell'opposizione,
i consiglieri Rinaldo Ceccano,
Roberto Reginaldi,
Lidano Zarra e Antonio
Vitelli avevano chiesto
l'accoglimento,
nelle
more dell'atto
finanziario,
di un
emendamento
contenente
l'assunzione
di
dieci unità e,
come richiesto
nelle interrogazioni
scritte dal consigliere Reginaldi,
la nascita di un
distaccamento di forze di
Polizia municipale a Sezze
Scalo.
A nulla dunque era valsa
l'analisi fatta dal consigliere
Antonio Vitelli:
«Non si possono prevedere
riduzioni di spesa (-
85.573,00 euro) mettendo
a rischio l'incolumità e a
serenità dei cittadini».
L'ora delle scelte non è
mai arrivata.
Elisa Fiore (08/05/2008)
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