«Il Malessere è generalizzato,
ed il problema sempre
lo stesso, in questa come
in altre amministarzioni di
questa provincia, non si riescono
ad adottare criteri condivisi
» .
E' il segretario generale della
Funzione pubblica della
Cgil, Giulio Morgia che interviene
e parla dopo l'assemblea
durata più di due
ore, nel corso della riunione
promossa dalle Rsu all'indomani
delle richieste rimaste
inevase in ambito di mobilità
interna, aumenti dell'organico
delle forze di Polizia locale
e potenziamento dei servizi,
da quelli delle biblioteche
a quelli più specifici e complessi
del settore patrimonio,
dove contrattualmente non è
prevista la figura di un tecnico.
L'amministrazione comunale
di Sezze sembra godere
di un lasciapassare sui generis
per ciò che riguarda anche
la possibilità di traslare da un
ufficio ad un altro, da una
mansione ad un'altra con discrezionalità
soggettiva il
personale in dotazione. Ed i
più arrabbiati sono proprio
gli ufficiali di Polizia locale:
«Non è giusto che si pensi ad
assunzioni di personale stagionale,
il nostro non è un
servizio ad intermittenza, se
la Polizia locale non serve, lo
dicano...».
Morgia continua: «Deve
entrare nella mentalità dei
dipendenti, ma anche dei
funzionari di questo ente,
che non ci si può rivolgere a
fasi alterne al politico di turno,
intaccando di fatto i rapporti
personali e l'equilibrio
che si cerca di dare all'interno
della pianta organica. Non
ci si troverebbe in questa
situazione, se questo non
fosse stato fatto, e qualche
vigile sarebbe ancora sulla
strada se non si fosse perseguita
questa logica, se fosse
prevalso il buonsenso. La situazione
- sottolinea Morgia
- è deprecabile sia per il
personale di Polizia locale
che per gli autisti degli scuolabus.
Chiederemo con un
urgenza un incontro all'amministrazione
che non potrà
essere rinviato alle calende
greche, chiediamo delle risposte
e dei vincoli, dei criteri
oggettivi».
Elisa Fiore (21/05/2008)
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