Alleanza Nazionale di Sezze non trova proprio pace. In vista delle elezioni amministrative sta attraversando uno dei momenti più bui della sua storia in cui lacerazioni, personalismi e manie di protagonismo stanno mandando all'aria un partito che, comunque, nel corso degli anni ha mantenuto una guida e una coesione. Le polemiche invece di scemare si infiammano sempre di più, e le ultime dichiarazioni rilasciate al nostro giornale dal commissario locale Donato Lamorte non allontanano lo spettro di altre scissioni dentro il circolo "Quattrocchi". Tre esponenti aennini di Sezze scalo, Davide Sagnelli, Lidano Caiola e Giuseppe Anitori non hanno digerito, infatti, quanto detto da Lamorte, il quale non ha escluso l'ipotesi di una corsa solitaria di An a Sezze. "Siamo venuti a conoscenza di una serie di incontri realizzati dal commissario Lamorte. In uno degli ultimi non siamo nemmeno stati contattati. Questo - affermano - ci sembra l'atteggiamento peggiore che un rappresentante del partito, convocato per risolvere i problemi, possa mettere in atto. An a Sezze paga per i troppi personalismi che nel corso degli anni lo hanno caratterizzato. Adesso siamo ad un punto di svolta ed il compito di Donato Lamorte dovrebbe essere quello di prendere decisioni giuste e costruttive per Alleanza Nazionale, non di assecondare l'ennesimo capriccio di qualcuno che continua a mettere la sua persona davanti alle esigenze di un movimento radicato nel territorio". I tre dissidenti aennini fanno leva sulle decisioni del commissario provinciale Silvano Moffa ma allo stesso tempo ricordano che, per quanto concerne la candidatura a sindaco Serafino Di Palma, esiste un protocollo di intesa firmato dall'ex commissario Antonio Piccolo, datato 3 gennaio 2007, "autorizzato Riccardo Pedrizzi" in cui An ha già scelto il candidato a sindaco. La nota dei dissidenti prosegue parlando del vuoto seguito a quella decisione, fino all'attuale situazione definita "assolutamente ingestibile", con Lamorte che "non si preoccupa nemmeno di considerare le istanze di chi finora ha lavorato alla luce del sole". Detto altrimenti si chiede di rispettare le scelte già fatte e di prendere consapevolezza che "una larga parte del partito ha scelto per la candidatura di Serafino Di Palma". Risoluti più che mai, Davide Sagnelli, Lidano Caiola e Giuseppe Anitori vogliono Di Palma sindaco e sembrano non considerare lo status quo: An ha un nuovo commissario che, alla fine, non ha escluso nessuna ipotesi pur di bloccare ogni lotta intestina. Le dichiarazioni di Sagnelli, Caiola e Anitori vanno però in direzione contraria, da male in peggio.
Nella giornata di ieri è arrivata una nuova precisazine dle commissario Lamorte il quale sottolinea con fermezza che il circolo aennino di Sezze non ha ancora espresso nessun nominativo sull'eventuale candidatura a sindaco di un esponente del partito. Una scelta del genere sarebbe concordata con il commissario provinciale Moffa.
Alessandro Mattei (28/03/2007)
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