Il dirigente della Polizia Locale di Sezze e della Protezione Civile del Comune di Sezze, Lidano Caldarozzi, replica alle accuse e alle polemiche mosse dal volontario del VVA e responsabile ambiente del Pd Gianluca Calvano, polemiche interenti le difficoltà riscontrate negli interventi di sicurezza a seguito della straordinaria nevicata di venerdì scorso. Calvano nella lettera inviata alla stampa locale aveva parlato di inefficienza nelle operazioni da parte dell’amministrazione comunale, nonostante il fax di allerta giunta in Comando che prevedeva con anticipo il gelo e il maltempo anche su Sezze.Il comandante Caldarozzi, risponde alle polemiche, con dovizia di particolari, ricostruendo la giornata ora per ora. «A seguito della comunicazione della Prefettura, il sottoscritto e l’amministrazione comunale – afferma - si era premunita di circa 90 quintali di sale già sistemati nei magazzini comunali. In via preventiva avevamo predisposto un piano di emergenza contattando l’associazione Nutrie con fuoristrada 4 x 4 e munendo i mezzi della Polizia Locale di catene antineve. Per quanto concerne la tempistica delle operazioni alle ore 14, 13 ho convocato un tavolo operativo e alle 14,35 mi mettevo in contatto con il responsabile della protezione civile il sig. Tiberi il quale mi comunicava di essere impossibilitato a coordianare le operazioni per motivi personali. A questo punto – aggiunge Caldarozzi – chiamavo il responsabile locale della VVA Gianluca Panecaldo il quale, pur trovandosi a Roma, mi assicurava comunque che avrebbe provveduto ad attivarsi per avviare le operazioni di intervento». Detto ciò Caldorzzi riferisce di un imprevisto che ha mandato in tilt tutto il piano di interventi solo ed esclusivamente per via Ninfina, dato che per le altre località le operazioni sono avvenute come programmato. «Alle ore 15, 20 mi arrivava la comunicazione che un bilico sulla via Ninfina all’altezza della Cava Petrianni si metteva di trasverso ostruendo il passaggio ai veicoli e che – aggiunge - poco dopo, due tornanti sopra, un pulmino faceva la stessa cosa sempre sulla Ninfina». Questo imprevisto – ricorda ancora Caldarozzi – è stato risolto grazie al soccorso di 4 trattori e due Nutrie 4 x 4 ma contemporaneamente le operazioni di intervento venivano garantite in tutte le altre località del paese messe sotto scacco dalla neve. «Abbiamo garantito il trasporto di 14 disabili bloccati nei pressi della chiesa di San Giuseppe – così Caldarozzi - abbiamo garantito il trasporto agli alunni e alle maestre grazie al delegato della Protezione Civile Serafino Di Palma ma dei volontari del VVA nemmeno l’ombra per tutta la giornata, avendo avuto un contatto con loro solo alle ore 20. Nonostante tutto abbiamo ricevuto 214 chiamate di intervento e abbiamo lavorato sodo sino alle 22,40. Discpiace - conclude Caldarozzi – che il signor Calvano faccia polemiche. Essendo un volontario avrebbe dovuto attivarsi da solo senza attendere chiamate di aiuto, come hanno fatto altri volontari, al contrario di lui, che ci hanno prestato aiuto per spargere oltre 90 quintali di sale in tutte le strade e garantire la sicurezza viaria in condizioni meteorologiche pessime. Solo a queste persone va il nostro ringraziamento per quanto fatto per la comunità e per Sezze».
Alessandro Mattei (22/12/2010)
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