Splenditamente riuscita
la manifestazione in ricordo
del servo di Dio Pietro
Marcellino Corradini, di cui
ricorreva in questi giorni il
264° anniversario della morte,
svoltasi domenica a Roma
in Santa Maria in Trastevere.
L’iniziativa è stata organizzata
dal Centro Studi San Carlo
da Sezze in
collaborazione
con la basilica
trasteverina ed
ha vissuto intensi
momenti
di spiritualità.
Particolarmente
apprezzate
le parole del
cardinale Josè
Saraiva Martins,
prefetto
della Congregazione
delle
Cause dei Santi,
che ha ricordato
la figura
del Corradini,
uno dei più
grandi uomini
della Chiesa del XVIII secolo
ed ha avuto sincere parole di
apprezzamento per il costante
impegno del Centro Studi San
carlo da Sezze. La celebrazione
eucaristica, presieduta dall’alto
porporato portoghese,
assieme a monsignor Claudio
Iovine, a monsignor Sergio
Goretti, Vescovo emerito di
Assisi, e a don Giuseppe Biselli,
parroco di Santa Maria
maggiore in Assisi, è stata
animata dalla Corale San Carlo
magistralmente diretta dal
maestro Giuseppe Di Prospero.
In precedenza era stato
l’Assisincanto Chorus del
maestro Lucio Sambuco ad
esibirsi in un apprezzato concerto
di musiche sacre. Al
termine della celebrazione
eucaristica particolarmente
significativo l’intervento di
madre Paolina Mastrandrea,
Superiora generale delle Suore
Collegine della Sacra Famiglia,
fondate dal Corradini
e ormai diffuse in tutto il
mondo. La Superiora ha
espresso il ringraziamento
della Congregazione per il
Centro Studi e per quanti operano
per la gloria del loro
fondatore. Il momento più
toccante, che ha rapito ed intenerito
l’animo dei tanti presenti
che hanno riempito la
basilica romana, è stata l’esibizione
delle bambine del coro
di voci bianche «Le note
colorate» dedicato a Pietro
Marcellino Corradini, affidato
alla competenza e professionalità
della maestra Monica
Di Maria. Le motivazioni
della scelta del Centro Studi
San Carlo da Sezze, espresse
da Ernesto Di Pastina, sono
ricomprese innanzitutto nel
progetto educativo di cui lo
stesso cardinale setino è stato
precursore e fattivo interprete
e che riconduce la musica,
linguaggio del cuore e dei
sentimenti, ad una via alla
bellezza che apre alla dimensione
spirituale della vita: una
musica per donare, per fare
arte, per pregare, come direbbe
appunto il Corradini. La
vice presidente dell’associazione
setina, Antonella Bruschi,
ha ribadito l’impegno
educativo e culturale del Centro
Studi nel cercare di offrire
ai bambini
delle voci
b i a n c h e ,
con la musica
ed il
canto, seguendo
gli
i n s e g n amenti
di
San Carlo e
del Corradini,
qualche
stimolo
in più per
una crescita
serena, aperta e gioiosa.
Particolarmente soddisfatto il
presidente, Giuseppe Oppo,
nel sottolineare l’ultradecennale
impegno dell’associazione
nella costante attività
volta a salvaguardare e promuovere
le tradizioni religiose,
culturali ed artistiche della
città di Sezze e ad offrire ad
un sempre più crescente numero
di persone un servizio
sempre più qualificato.
Giovanni Rieti (01/03/2007)
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