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Piccolo candida Vitelli alle provinciali
L'esponente del Pdl tira la volata al collega di partito

| (Il comune di Sezze)
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13 marzo 2009.
Il consigliere comunale del Popolo delle Libertà di Sezze, Antonio Piccolo, anticipa tutti e sulla figura politica candidabile al collegio di Sezze centro per le Provinciali, a sostegno di Armando Cusani presidente, propone Antonio Vitelli. «Dal mio punto di vista - afferma - penso che il Pdl locale dovrebbe puntare sul candidato che meglio possa massimizzare il consenso attorno al progetto politico di centro-destra, e sono convinto che il consigliere Antonio Vitelli abbia tutte le carte in regola. Innanzitutto la sua giovane età (35 anni), una caratteristica che gode sempre di un alto appeal nell’elettorato e che è accompagnata da una buona conoscenza dei meccanismi amministrativi. Poi per la sua attività e proposta politica che risulta essere improntata all’innovazione, come dimostrano le battaglie sulla Sicurezza dove egli è stato il relatore del Regolamento presentato in Comune e poi bocciato da Campoli, regolamento che ha addirittura anticipato alcune norme contenute nel pacchetto Maroni». Dalla sicurezza il Piccolo passa a ricordare l’impegno di Vitelli anche in merito alla vicenda della depurazione. «Insieme agli altri consiglieri di opposizione – continua Piccolo - abbiamo già raggiunto il primo obiettivo di ottenere il rimborso del canone per 200 famiglie, una cosa mai avvenuta prima, in 15 anni di gestione da parte della Dondi». L’esponente di opposizione tira la volata al Vitelli per molte altre ragioni. Vitelli «gode di stima e consensi che vanno oltre gli steccati politici tradizionali e la sua candidatura consentirebbe da una parte di recuperare un rapporto politico con quelle formazioni ed associazioni che attualmente non fanno parte organica del PDL, pur essendo sempre stati nell’area politica del centrodestra». Inoltre il Vitelli «potrebbe facilmente aggregare un elettorato di centro, che alle precedenti elezioni aveva appoggiato Campoli e che oggi dopo due anni deludenti –aggiunge - potrebbe scommettere ed investire su una figura fresca, capace di diventare punto di riferimento per il futuro del Pdl». Per Piccolo la candidatura Vitelli è stata legittimata comunque in automatico, da un agire politico «coraggioso» svolto da un politico «competente». Questa è la proposta di Piccolo, il quale auspica massima convergenza e condivisione attorno al suo candidato. Una canditura che potrebbe rimettere addirittura “pace” dentro un Pdl dilaniato da due correnti a dir poco in colluttazione.
Alessandro Mattei (16/03/2009)
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