La gestione anomala della
pianta organica nel Comune
di Sezza va ricercata nel
passato, ad affermarlo, il
dirigente Francesco Petrianni,
giovedì sera, nel
corso della propria audizione
dinanzi ai membri
della Commissione gestione
delle Risorse e del patrimonio.
L’audizione era attesa da
tempo, e nelle more dell'attesa
la presidenza aveva
provveduto a documentare
i membri dei nuovi assetti
previsti dalla vecchia pianta
organica e delle delibere
del Commissario prefettizio
in cui si prevedevano le
sensibili variazioni apportate
alla luce di quella che
Petrianni ha definito «il
percorso verso la governance
del territorio» in relazione
alla funzione che
dovrebbe svolgere l’Ente.
La questione infatti era
stata sollevata dalle minoranze
del Popolo delle Libertà
(Vitelli-Piccolo) che
avevano fatto osservare
come a fronte di una verticalizzazione
delle cariche,
quindi del progressivo
avanzamento delle professionalità
passate a ricoprire
per la gran parte ruoli
dirigenziali, non vi sarebbe
stato, nel corso degli ultimi mesi, un innalzamento
dell’offerta amministrativa,
né una riduzione
delle spese, analizzata
la progressiva esternalizzazione dei servizi e delle
competenze. Come nel caso
del consulente, ex dipendente
del Comune
chiamato dalla Giunta
Campoli a rivestire il ruolo
di consulente esterno in
ambito di gare d’appalto.
Una idiosincrasia che non
giustificherebbe le scelte
politico-amministrative
della maggioranza, in seno
al necessario orientamento
politico di dotarsi di «eccellenze
» contrattualizzate
a tempo indeterminato per
poi ricorre alle passate amministrazioni
si scontrerebbe
infatti con il presente,
vista la previsione in
pianta organica di 191 dipendenti
a fronte degli attuali
115, cinque più uno
dei quali in posizione apicale,
ed una perenne carenza
di personale all'interno
dell’organo di Polizia
Municipale attraverso
il quale, secondo il presidente
della Commissione,
Ernesto Di Pastina, «passerebbero
molte assunzioni
che, successivamente,
da dieci anni a questa parte,
verrebbero dirottate all'interno
dell’Ente ad altre
funzioni», lasciando scoperto
un settore nevralgico,
in ordine alla sicurezza
ed al controllo del territorio
in ambito di prevenzione
e repressione dei reati e
degli illeciti amministrativi.
Elisa Fiore (17/05/2008)
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