Il Comune di Sezze ha ottenuto dalla Regione Lazio un
finanziamento di 6.600 euro da destinare al «Progetto di
sterilizzazione dei cani randagi», finalizzato a ridurre il
fenomeno del randagismo.
L'amministrazione comunale procederà ad intraprendere
una campagna di sterilizzazione dei cani
randagi e dei cani i cui possessori versino
in condizioni di disagio sociale. L'Assessore
all'Ambiente, Antonio Maurizi, ha
reso noto che, sulla base delle indicazioni
regionali, tutti i soggetti il cui reddito
annuale sia inferiore a 6.800 euro e siano
possessori di cani da sterilizzare, possono
rivolgersi al comando di Polizia locale,
sito in via Piagge Marine, per la sterilizzazione
gratuita. A carico del possessore,
invece, è il pagamento di 8 euro per
l'iscrizione all'anagrafe canina. «L'obiettivo
che l'amministrazione vuole raggiungere
- ha spiegato l'assessore - è la riduzione
del randagismo canino nel territorio
comunale. I cani randagi catturati, sottoposti
al piano di controllo delle nascite attraverso la
sterilizzazione, verranno iscritti all'anagrafe canina e custoditi
presso i canili autorizzati o iscritti, quali cani di
quartiere, o sistemati presso famiglie adottanti, con conseguente
abbattimento dei costi gestionali dovuti al mantenimento
dei cani custoditi presso canili». La necessità di
programmare piani di controllo delle nascite dei cani
randagi scaturisce fondamentalmente dalla sempre crescente
diffusione di questo fenomeno sul territorio setino.
Le segnalazioni effettuate al Servizio veterinario per l'accalappiamento
sono state cinquantacinque nel 2005 e ben
novantuno nel 2006.
Dall'analisi dei dati, si è notato che le
cause del randagismo sono legate soprattutto
a due fattori: la riproduzione incontrollata
e l'abbandono di cagne gravide. Il
territorio maggiormente colpito da questa
piaga è quello relativo alla campagna
circostante il Comune di Sezze, dove la
scarsa sensibilizzazione e, spesso, le situazioni
di disagio sociale contribuiscono ad
aumentare a dismisura il fenomeno. I
numerosi cani presenti in questa zona
possono provocare notevoli disagi alla
popolazione (trasmissione di malattie o
parassiti, incidenti stradali), nonché costituire
un pericolo per gli altri animali da
cortile.
«Il progetto promosso dall'Amministrazione comunale -
ha concluso Antonio Maurizi - è finalizzato ad abbattere del
70% il numero dei cani randagi presenti sul territorio.
Attraverso la campagna di affidamento ed adozione dei cani
sterilizzati si eviterà, inoltre, il ricovero presso canili».
Giovanni Rieti (23/04/2008)
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