Cosa vale di più? La salute dei cittadini o gli interessi politici? Un quesito questo che pesa sulle future scelte politiche dell’attuale amministrazione comunale e che l’Italia dei Valori intende capire. Lo scorso 17 dicembre una delegazione del partito, in rappresentanza dei cittadini di Sezze, si è presenta alla Regione Lazio, presso l'assessorato alla salute, per parlare proprio delle sorti del nosocomio San Carlo di Sezze. Presenti Patrizio Salvati, Nino Donato e Mario Cantone, rispettivamente segretario, vice segretario e consulente IdV di Sezze e Valentina Pappacena segretaria provinciale delle donne, Enzo De Amicis eegretario provinciale e il Senatore Stefano Pedica. Tre le riflessioni che scaturiscono dall’incontro: «L'ospedale San Carlo da Sezze - leggiamo nella nota - rimane momentaneamente in funzione per espletare un servizio che non può interrompersi improvvisamente a danno dei cittadini. Sarà destinato alla chiusura a meno che non venga preso in considerazione un progetto sanitario, diretto a razionalizzare i costi, rapportandoli ai servizi forniti. L'IdV di Sezze, nonostante le perplessità manifestate all'assessorato è convinto di avere ottenuto una proroga sufficiente a redigere un piano sanitario idoneo, finora mai presentato da questa amministrazione comunale, volta mantenere l'ospedale con il massimo dell'efficienza possibile. Terzo. Ci duole segnalare alla cittadinanza setina la mancata consegna della petizione popolare contro la chiusura dell'ospedale che l'IdV aveva preparato durante il periodo estivo, affidando al Sindaco Campoli la consegna delle firme raccolte alla Governatrice Polverini». Per tale ragione l’Idv esige che il sindaco restituisca le firme al segretario cittadino, il quale provvederà al più presto alla consegna presso la Regione Lazio «in modo da segnalare l'importanza che la cittadinanza conferisce ad una struttura ospedaliera pubblica sita nei monti Lepini». Sempre L'Idv a breve organizzerà un incontro cittadino nel quale si esporranno le condizioni grazie alle quali l'ospedale potrebbe rimanere in servizio e nello stesso tempo verranno valutate le possibilità concrete alla luce della relazione tecnica già eseguita dalla commissione Sanitaria.
Alessandro Mattei (24/12/2010)
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