I medici dell’ospedale
di
Latina e del
«Gemelli» di
Roma non
hanno ancora
scioltola
prognosi dei
due ragazzi
maroc chini
aggrediti nella
notte tra
venerdì e sabato
al Parco
della Rimembranza
di Sezze. Le
loro condizioni,
infatti, risultano tuttora
preoccupanti. Al momento
del ricovero, nei
due diversi nosocomi, presentavano
ferite lacerocontuse
e un gravissimo
trauma cranico. Intanto i
carabinieri della stazione
di Sezze, capitanati dal
maresciallo Michele Carfora
Lettieri, e della Compagnia
di Latina, diretta
dal maggiore Alessandro
Sessa, sono riusciti ad
identificare una delle due
vittime del pestaggio attraverso
ricerche estese all’interno
della comunità
marocchina della città lepina.
Ad avere un nome e
un cognome è il giovane
ricoverato al «Goretti».
L’Arma, però, ha diffuso
soltanto le
sue iniziali
che corrispondono
ad
O.A. Il ragazzo ha
20anni, è nato
in Marocco
e da qualche
tempo è
in Italia senza
fissa dimora.
Le indagini
dei carabinieri,
coordinate
dal sostituto
procuratore
Olimpia Monaco,
sono indirizzate negli ambienti
stranieri di etnia diversa,
anche se vie privilegiato
quello albanese. I
militari hanno appurato
che la rissa, avvenuta all’interno
del «Monumento
» con bastoni e bottiglie,
è scaturita da futili motivi
condizionati però dallo
stato di eccessiva ubriachezza
dei due feriti e di
chi li ha pestati a sangue
per poi abbandonarli nel
parco.
R.c. (04/06/2007)
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