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Pericolosità viaria sulla 156, l'appello dei 100
In una lettera aperta i residenti chiedono interventi

| (sezze scalo)
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Balza di nuovo agli onori della cronaca la pericolosità viaria della regionale 156 dei Monti Lepini. Al centro di nuove polemiche il traffico viario che attraversa Sezze scalo: in Corso della Repubblica il rischio è veramente alto al punto che una cittadina – a nome di molti residenti – ha inviato una lettera aperta (firmata da cento persone) alle autorità comunali affinché intervengano per tamponare una annosa situazione. Si chiede che venga garantita la sicurezza del pedone, nei tratti dopo il cavalcavia ferroviario e all’altezza del bivio per Sezze. Nella missiva si chiedono più controlli, la presenza degli agenti della Polizia Locale e l’installazione di dissuasori di velocità nei punti critici, per scoraggiare camion e automobili che sfrecciano sulla strada incuranti dei pedoni. «Sono una residente di Sezze scalo e insieme a molti altri residenti siamo preoccupati della grave situazione che stiamo vivendo: il tratto di strada strada regionale 156 dei Monti Lepini che attraversa il paese e' troppo pericoloso, non si può lasciare in queste condizioni. Quotidianamente – continua la lettera - rischiamo la vita per uscire di casa per andare a lavorare o per portare i bambini a scuola o solo per andare a fare una passeggiata. Chiediamo un rapido intervento di messa in sicurezza di quel tratto di strada con qualsiasi mezzo: rotatorie all'entrata del paese, attraversamenti pedonali rialzati, semafori pedonali». Nella lettera i firmatari si sentono «abbandonati dal Comune» per diversi motivi: in primo luogo perché le autorità non fanno rispettare il divieto di circolazione dei camion all'interno del paese e il limite di velocità di 30 km/h segnalato all'entrata del paese. «Nessun controllo per salvaguardare la nostra salute e quella dei nostri figli – questo l’inciso - e' tutto lasciato lì... eppure il Sindaco pensiamo che passi per il paese ogni tanto e non è possibile che non si accorga di niente». Nella lettera si invitano le autorità competenti a impegnarsi da subito. Passato un ultimatum di trenta giorni i residenti di Sezze scalo fanno sapere che si muoveranno in altre direzioni con petizioni e coinvolgimento dei media. «Siamo stanchi di aspettare che qualcuno si "svegli". Sicuri in strada: questo e' lo slogan che avete promosso durante la settimana della sicurezza stradale. La strada ti può portare dove vuoi senza portarti via la vita».
Alessandro Mattei (04/02/2008)
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