DOMENICA alle ore 18 presso l’Auditorium
«Mario Costa» in via Piagge Marine
a Sezze si svolgerà la manifestazione artistica
denominata «Per non dimenticare» a
cura dell’associazione culturale «Il Grillo
». L’evento vuole celebrare un momento
tra i più dolorosi della storia del ‘900: la
shoà del popolo ebraico. Il 27 gennaio,
infatti, è ricordato come il giorno della
memoria per onorare le milioni di vittime
dell’olocausto ed «Il Grillo» ha voluto
celebrare anche a Sezze questa importante
giornata attraverso il linguaggio che più gli
è proprio, quello artistico: «Abbiamo ritenuto
doveroso - affermano Alessandro
Grossi e Piero Formicuccia, rispettivamente
responsabile dell’organizzazione e
direttore artistico della manifestazione -
promuovere un momento di riflessione
anche nella nostra città, così come avviene
in moltissime città italiane, attraverso una
manifestazione artistica che si onora di
ospitare un quintetto di musicisti professionisti
di fama internazionale, gli ‘House
Company Quintet’, che costituiscono il
clou di questo evento, integrandolo con la
lettura di alcuni brani di prosa di noti autori
ebrei e con alcune coreografie su musiche
particolarmente significative. Abbiamo
voluto impegnarci in questo allestimento
poiché riteniamo che la nostra città, ogni
tanto, abbia bisogno di sollevare un po’ il
livello dei temi di dibattito. Per provare a
guardare oltre le problematiche culturali,
politiche e sociali strettamente locali, che
non vanno sminuite, ma che non esauriscono
la crescita e la formazione civile, politica
e culturale di una persona. La nostra
città possiede molte potenzialità nell’espressione
dei nuovi linguaggi di comunicazione
e merita che esse possano essere
messe in grado di esprimere al meglio le
proprie idee ed i propri progetti, anche con
un respiro molto più ampio e, soprattutto,
senza peccare di autoreferenzialità».
La manifestazione, oltre che dal contributo
del comune di Sezze, è stata supportata
anche da alcune associazioni locali, nonché
da diversi imprenditori, che hanno
aderito con entusiasmo all’organizzazione
della manifestazione che è aperta al pubblico,
che gli organizzatori auspicano sia
quello dei grandi eventi.
Giovanni Rieti (26/01/2007)
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