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Pd setino, per i vertici un percorso ad ostacoli
Tra i papabili Santia, De Angelis, outsider Loffarelli

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Partito Democratico se ci sei batti un colpo. Un pensiero che balza nella mente di molti militanti che attoniti assistono ad una specie di dormi veglia del partito di Walter Veltroni. Dal coordinamento nazionale sono state decise una serie di procedure che allungano inevitabilmente anche i tempi della nascita di un coordinamento locale. L’impasse in cui è avviluppato il Pd rischia di far perdere tempo anche a quella che dovrebbe essere (e rappresentare) la nuova dirigenza del più grande partito della città di Sezze. La decisione della futura segreteria e del futuro segretario è distante anni luce. Si passerà prima per un coordinamento dei circoli locali e poi per quello provinciale, allargato a 120 membri che saranno eletti nuovamente con lo strumento delle primarie. La scelta del futuro leader del Pd setino giocherà un ruolo decisivo anche per la scelta del prossimo candidato alla poltrona di consigliere provinciale, per cui i rispettivi attori in causa fanno passi cauti prima di esporsi al rischio. La fusione a freddo dei due partiti di Sezze (Democratici di Sinistra e Margherita) ha creato degli intoppi a livello comunale. E’ vero che dall’elezione del leader nazionale ci sono state riunioni fiume ma è vero altrettanto che di concretezza se n’è vista poca. La prima scadenza fissata è per il 19 dicembre prossimo, quando verranno consegnati tutti gli attestati ai soci fondatori del Pd setino. Entro il 31 gennaio, invece, verrà convocata una assemblea nella quale varranno eletti i coordinamenti di Circoli. A Sezze è stato deciso che saranno due: uno per Sezze centro e l’altro per la pianura. Dai due circoli verranno nominati i delegati al coordinamento territoriale e verrà quindi eletto il coordinatore unico. La tappa successiva è quella delle primarie per leggere nel collegio di Aprilia il futuro direttivo provinciale. Lo stesso organo dirigente che eleggerà poi il segretario provinciale, e si passerà infine alla nomina di quello locale. I passi, insomma, sono molto articolati e pare che l’organismo esecutivo sia stato rimandato veramente alle calende greche. I nomi dei papabili, però, li conosciamo già. Il toto-segretario è partito da un pezzo. In realtà sul tavolo poche proposte, poche novità e neanche troppe sorprese. Nell’eventualità di una futura votazione del segretario locale spiccano i segretari uscenti dei due partiti fusi nel simbolo del Pd: Cristian Santia (Ds) e Luigi De Angeli (Dl). Tra i papabili anche due o tre outsider. Ad esempio è stato fatto il nome del giovane Salvatore La Penna, del noto autore e attore teatrale Giancarlo Loffarelli e perché no quello di una donna. In molti vedrebbero Elisa Raimondi, in quota Ds, la nuova figura femminile del nascente Pd. La rosa potrebbe allargarsi a macchia d’olio, se è vero che tra i primi punti del Pd c’è quello di allargare la base alla cosiddetta società civile.
Alessandro Mattei (13/12/2007)
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