Nella mattinata di sabato scorso tra il Partito Democratico di Sezze e quello dell’Italia dei Valori c’è stato un incontro a porte chiuse, quasi segreto. Il vertice, richiesto dal segretario democratico Salvatore La Penna e voluto dalla segreteria setina, è stata l’occasione per un primo confronto tra forze politiche che hanno condiviso un passato insieme ma che da anni non fanno altro che prendersi per i capelli e criticarsi a vicenda. Quello di oggi potrebbe essere considerato un primo riavvicinamento in vista delle elezioni comunali di maggio 2012, una ripresa di rapporti logorati negli ultimi 4 anni. Con molta probabilità è stato il sindaco di Sezze a spingere affinché i due partiti si incontrassero per valutare lo stato d’animo in cui si trovano i dipietristi setini. Se la matematica non è una opinione, infatti, i conti parlano chiaro: se il sindaco di Sezze Andrea Campoli non effettua una operazione di ricucitura con i partiti di centrosinistra, come abbiamo già scritto, rischia di correre da solo alle amministrative. A sostenerlo, ad oggi, ci sarebbe solo il suo partito, il Pd, e un paio di liste civiche d’appoggio con personaggi politiche che alle ultime amministrative sono stati eletti all’opposizione. Per il resto tutti, tutti i partiti, compreso l’Idv, hanno intrapreso percorsi alternativi a quelli dell’attuale amministrazione comunale. L’Idv in merito ha già più volte detto che con il Pd e con il sindaco non intende avere legami politico-amministrativi a patto però che ci sia uno stravolgimento degli assetti politici all’intero della futura coalizione di governo. In primis, all’Idv, preme avere la guida della SPL Sezze e subito, considerando che il mandato del presidente Vincenzo Rosella (in quota Pd) è ben scaduto. Lo scacchiere, secondo la segreteria di Patrizio Salvati, andrebbe rivisto anche in merito al rimpasto di Giunta e alla definizione del programma elettorale. Per La Penna, insomma, le condizioni per strappare un accordo sono difficili ma non impossibili. Mancano sette mesi all’appuntamento elettorale e la strada per futuri incontri finalizzati a rimettere in ordine il quadro politico non mancherebbe. Forse il tracciato è stato definito sabato.
Alessandro Mattei (10/10/2011)
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