Rimettere i partiti al centro
della politica. Lo aveva detto
subito il neo segretario del Pd di
Sezze Salvatore La Penna ma,
giovedì sera, il coordinamento
locale del partito ha voluto metterlo
pure nero su bianco. «Il Pd
di Sezze - si legge nella prima
parte del documento - mira ad
un'azione di rafforzamento del
progetto
programmatico
e politico
che
condurrà
l'amministrazione
Campoli fino
al 2012
ed alla costruzione
di
una coalizione
coesa
attorno ad
un preciso
progetto di
città, da ripresentare
dinanzi agli
elettori già
forte dei risultati
ottenuti». Un
documento
alquanto significativo
che non a
caso arriva
in una fase politicamente delicata
per la maggioranza di governo
composta da anime, ormai troppo
contrastanti tra loro. Non è
più un mistero, infatti, che parti
di essa aderenti alla Costituente
di Centro come l'Idm dell'assessore
ai Lavori pubblici Pietro
Bernabei e del consigliere comunale
Lino De Angelis e l'Udc
di Enzo Polidoro, eletto nel
2007 in consiglio comunale con
l'Udeur, poi passato all'Idv, partito
nel quale è stato anche eletto
consigliere provinciale nel
2009, e ora approdato alla corte
di Michele Forte, sosterranno
Renata Polverini alle prossime
regionali confermando, però,
come hanno più volte ripetuto
l'appoggio a Campoli. E’ chiaro
che qualcosa non quadra soprattutto
perché lo stesso appoggio
volendo si potrebbe dare anche
al di fuori di una giunta e addirittura
al di fuori di una coalizione
di governo, stando seduti sui
banchi di minoranza. E questo
ormai è chiaro a tutti. Appoggio
peraltro millantato e difeso a
spada tratta ma, di fatto, negato
come è successo martedì scorso
in consiglio comunale: Enzo Polidoro,
dopo aver preso la presenza,
ha abbandonato l'aula
senza votare l'atto di indirizzo
alla variante del Prg. La goccia
che ha fatto traboccare il vaso
tanto che la «piazza» vociferava
(da tempo per la verità) di un'imminente
revoca delle deleghe a
Pietro Bernabei e al vice sindaco
Umberto Marchionne, uomo in
quota all'Idv di Polidoro. Fantapolitica...
almeno per il momento
in cui a dominare gli animi del
sindaco e del suo partito sembra
essere il buon senso e l'apertura
a un dialogo chiarificatore. «Il
coordinamento del Pd - si legge
a tal proposito nel documento -
esprime forti perplessità riguardo
alla posizione di alcuni esponenti
della maggioranza che si
sono schierati, in questa campagna
elettorale, a sostegno della
candidata del centrodestra Renata
Polverini; le esprime considerando
anche la particolare
sensibilità che la Regione Lazio
governata dal centrosinistra ha
dimostrato nei confronti di Sezze,
tramutatasi in una mole imponente
di risorse trasferite e di
finanziamenti. Pertanto il Pd
chiede alle forze politiche ed ai
consiglieri che sostengono la
giunta Campoli di ribadire la
loro adesione politica e condivisione
programmatica rispetto al
progetto che condurrà la
maggioranza di
centrosinistra fino
al 2012; stigmatizza
la sensazione
di inaffidabilità
che
hanno destato le
assenze, se non
debitamente
motivate, di alcuni
esponenti
della maggioranza
(Enzo Polidoro,
ndr) in
occasione della
recente approvazione
in Consiglio
di atti fondamentali
per la
città di Sezze;
inoltre avverte
la necessità di
un chiarimento all'interno delle
forze della coalizione, anche rispetto
al loro quadro interno,
affinché si possa costruire un
percorso politico basato sulla
chiarezza e senza ambiguità che
porti al mantenimento degli impegni
programmatici e ad una
sicura vittoria alle prossime elezioni
». Le incongruenze delle
due Udc a Sezze, quella di Casalini
e quella di Polidoro, saranno
sciolte da Michele Forte che,
verosimilmente, sarà chiamato
in causa; l'atteggiamento dell'Idm
sarà pure attentamente vagliato,
dopodiché solo a Campoli
spetterà l'ultima parola.
Alessandro Di Norma (14/03/2010)
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