La soluzione parcheggi, presentata
dal vice sindaco di Sonnino come un
raggio di sole nel caos cittadino dei
parcheggi, non appare all'Udc che un
«...tentativo di lavarsi le mani sporche di
grasso con la sola acqua». Il problema
è tutto nella localizzazione dei nuovi 25
posti che dovrebbero ricavarsi nel piano
seminterrato dell'autolinea. Intanto, una
prima constatazione che ha poi valore di
critica: oggi sono pochissimi i cittadini
che utilizzano l'area del parcheggio posta
sopra e sotto il terminal. Come si può
pensare che un ulteriore seminterrato
possa attrarre l'automobilista sonninese,
in genere poco propenso a dismettere
l'abitudine di spostarsi in macchina all'interno
del centro, contribuendo al far
west dei parcheggi a fermata e a seconda
delle necessità? Senonché, Roberto
Migliori sembra prospettare «una» delle
soluzioni parcheggio, perché, in prospettiva
si profila anche il mega parcheggio
delle «Macchiuzzole», così come
previsto dal Prg. Tutto il gruppo
dell'Udc, che esprime in consiglio comunale
tre rappresentanti, Giulio Del
Monte, Claudio Ambrifi, Maurizio Lattanzi,
auspica che tale «sciagura non
colpisca il centro e che l'opera non veda
mai la luce». Se nascesse, sarebbe struttura
disagevole, ancor più ardua da
praticare del parcheggio esistente in via
Arringo. L'impianto delle «Macchiuzzole
» sarebbe infatti realizzato a una
quota critica rispetto all'asse strada di
via Roma, dove dovrebbe crearsi uno
degli accessi.
Ora, se gli automobilisti di Sonnino
glissano sull'esistente area parcheggio
di via Arringo e evitano di percorrere a
piedi quattrocento metri piani per arrivare
in piazza Garibaldi, come sarà
possibile convincere gli stessi a utilizzare
il nuovo parcheggio alle «Macchiuzzole
» che li costringerebbe a salire
ripide scalinate per raggiungere via Roma-
Via Cesare Battisti? Come metterla,
poi, con l'abbattimento delle barriere
architettoniche? Insomma, una decisione
quella dell'amministrazione calata
dall'alto e studiata a tavolino senza
alcun collegamento con il «senso comune
». Veniamo alla soluzione che invece
l'Udc prospetta ed è quella del parcheggio
naturale ancora possibile che può
essere realizzato nell'area sottostante
piazza Garibaldi. Un parcheggio multipiano
con accesso da via Roma eliminerebbe
traffico, soste lungo il corso e in
piazza; fornirebbe locali per uffici e
servizi. Farebbe coltivare la speranza di
un rilancio artigianale e commerciale
del centro storico;
metterebbe la parola
fine alla confusione
del centro.
Si tratta - fa notare
il gruppo dell'Udc -
di idee di pochi che
pretendono di calarsi
nella collettività,
senza tenere
conto del confronto
preliminare, da ottenere
anche attraverso
le forme del
bilancio partecipativo.
Va da sé che
opere pubbliche
importanti non possono
ulteriormente
peggiorare l'immagine
di Sonnino, ma
vanno pensate nell'ottica
dell'estetica
e della funzionalità.
L'Udc si pone, dunque,
su un'ottica politica di opposizione
al Pdl e le dimissioni degli assessori
Ambrifi, prima, Del Monte, dopo, ne
sono la prova. In merito ai nuovi parcheggi
di Sonnino la critica è allora
senza quartiere e ad oltranza.
Mina Picone (18/01/2010)
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