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Era il 9 giugno del 1934 quando un simpatico
ed imbranato papero fece la propria
apparizione nel cortometraggio di animazione
“La gallinella saggia”, riscuotendo subito
grande simpatia
da parte
del pubblico.
Ieri quel papero
ha compiuto
ben 75
anni, anche se
non li dimostra
affatto.
Paperino, conosciuto
oltreoceano
come
Donald
Duck, carattere
bizzoso, sfortunato
e dal linguaggio
incompren
sibile,
è uno dei più
amati personaggi
della scuderia
Disney. Pochi
mesi dopo il suo
debutto cinematografico,
il papero
iniziò una
lunga e soddisfacente
carriera nel
mondo dei fumetti,
di cui è tuttora un’incontrastata star. Il
suo esordio sulla carta stampata è datato 16
settembre 1934 e avvenne per mano del
disegnatore Al Taliaferro sulle “daily strips”
americane, dove egli continuò a raffigurarlo
fino al 1969. Su testi di Ted Osborne, fece il
suo esordio nelle
tavole settimanali
la storia “I due fannulloni”,
nota anche
come “Paperino
e la gallinella
saggia”, che era
una riduzione, o
meglio una reinterpretazione
della
sua prima apparizione
cinematografica.
Da allora sono
state migliaia le
storie che hanno
visto protagonista
quello che è
considrato, per
antonomasia, il
“rivale” di Topolino:
quanto
questo è arguto,
intelligente,
saggio, tanto il
suo collega pennuto
è confusionario,
iracondo
e, soprattutto,
“sfigato”. Ma è proprio quest’aspetto che,
probabilmente, gli ha fatto guadagnare l’affetto
del pubblico. Per festeggiare il suo 75°
compleanno, con la collaborazione della
Walt Disney è stato lanciato un concorso
internazionale, che prevede la premiazione
del miglior disegno del Donald Duck del
XXI secolo. Il vincitore del concorso vedrà
il proprio disegno esposto permanentemente
ad Anaheim, nel California
Convention Center, accanto a
Disneyland.
Al suo esordio in Italia il personaggio
fu lanciato come Paolino
Paperino, per poi divenire popolare
semplicemente come “Paperino”;
negli anni è rimasto
sostanzialmente invariato, con
le sue piume bianche e il becco
e le zampe gialle, look alla marinara.
Fu il disegnatore americano
di origini italiane Don Rosa ad ideare
l’albero genealogico della famiglia dei paperi,
sulla base delle indicazioni contenute
nelle storie di Carl Barks (storico disegnatore
della saga dei paperi ed inventore del
personaggio di Paperon De’ Paperoni): paperino
risulta essere il figlio di Ortensia de
Paperoni (sorella di Paperon de’ Paperoni) e
Quackmore Duck (figlio di Nonna Papera),
ha una sorella gemella, Della Duck, madre di
Qui, Quo, Qua, i pestiferi nipotini.
Nato dalla penna di un disegnatore ignoto (la
Disney gettò il “model sheet” originale che
servì come traccia per il suo esordio, forse
non aspettandosi più di doverlo utilizzare,
almeno con quell’aspetto), Paperino incontrò
da subito il favore del pubblico, divenendo,
ben presto, un vero e proprio mito dei
fumetti, al pari di Topolino. La sua fortuna è
legata proprio al suo essere “l’antieroe per
eccellenza”, l’incarnazione ( o meglio la
trasposizione) dell’uomo medio moderno,
con le sue frustrazioni, i suoi problemi, le sue
nevrosi.
Ovviamente il personaggio è
stato soggetto ad una evoluzione
che è andata di pari passo con i
cambiamenti storici: basti pensare
che, durante la guerra, anche
Paperino, come altri personaggi
dei fumetti, fu utilizzato
per la propaganda antifascista e
antinazista. Ma nel corso del
tempo è rimasto sempre il papero
imbranato e irascibile che il
pubblico ha da sempre amato.
Una significativa crescita del personaggio si
ebbe con il disegnatore Floyd Gottfredson
che, nella ricerca di una spalla adeguata per
Topolino, iniziò a far recitare insieme lo
“iellato di Paperopoli” e il “saputello di
Topolinia”, prima in coppia, come in “Topolino
e il mistero dei cappotti” o in trio,
insieme a Pippo, nelle storie '”Topolino
giornalista” e “Topolino nella casa dei fantasmi”.
Ma il grande successo di Paperino e la
contemporanea crescita di Pippo contribuirono,
rapidamente, alla separazione tra i due
e alla creazione delle due linee principali di
personaggi Disney, ovvero paperi e topi, che
solo in particolari occasioni, come le feste
natalizie, si riuniscono, dando vita, come in
una vera grande famiglia, alle situazioni più
divertenti e brillanti.
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