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Corre l’anno 1621, allorchè il cardinale Pietro
Aldobrandini, nipote del papa Clemente VIII (Ippolito
Aldobrandini), lascia in eredità alla sorella Donna
Olimpia Aldobrandini il ducato di Carpineto. Il Pallio
ripropone alcuni aspetti della vita sociale, economica e
religiosa di Carpineto, così come si rinvengono negli
“Statuti e Ordinanze” del 1556. Esso è correlato alla
festa di S. Agostino, patrono di Carpineto, occasione in
cui si correva il “Pallio della Carriera”. Il corteo è aperto
dagli sbandieratori carpinetani, la cui professionalità
raggiunta è loro valsa l’inclusione tra i soci aderenti alla
Federazione Italiana Sbandieratori, in virtù del parere
favorevole della Federazione Italiana dei Giochi Storici. Il
loro corteo che ordinatamente sfila è composto da
23/25 figuranti comprendenti: l’alfiere, i musicisti, gli
sbandieratori. Il Pallio della Carriera ha acquisito, tra gli
altri, anche il merito di aver fatto ritrovare il gusto di
antichi sapori. E il cibo è anche il principale protagonista della “Cena del Cardinale”, una sontuosa rievocazione
gastronomica, prologo di grande effetto scenografico ai
festeggiamenti del Pallio: figura centrale è il Cardinale
Pietro Aldobrandini, nipote del Papa Clemente VIII (1592-
1605). Nella Chiesa di San Pietro e nell’annesso
convento che, affidato ai francescani, divenne un
importante luogo di studi filosofici e teologici, il
cardinale Pietro Aldobrandini si fece allestire un
appartamento ove alloggiava nelle rare visite a
Carpineto: qui, nel chiostro seicentesco della Chiesa,
allietata da musiche del XVII secolo, si svolge la
“Cena”, il cui numero e qualità delle portate è frutto di
attente ricerche storiche. L’onore del menu’ è concesso
ogni anno a rotazione allo staff di una delle hostarie
rionali. La cena è preceduta dalla sfilata di un policromo
corteo i cui figuranti sono il Cardinale Aldobrandini e gli
ecclesiastici suoi dignitari, Donna Olimpia, il suo
consorte, il principe Gian Francesco Aldobrandini, ed
altri scelti personaggi del più nutrito treno storico che
sfila il giorno in cui si correrà il Pallio. Il drappo che
andrà al Rione vincitore, quest’anno è stato realizzato
dal maestro Alessandro Kokocinski. Il giorno che
conclude il complesso evento, tra una policroma cornice
di pubblico plaudente è, per questa edizione 2005,
domenica 4 settembre. Un lungo e variopinto corteo
attraversa le vie del centro lepino. Presso il campo
sportivo si svolge la gara equestre all’anello, tra i sette
cavalieri. Al Rione vincitore viene assegnato il drappo
artistico che verrà conservato nella chiesa di
riferimento.
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