In aula ce n’era una piccola
rappresentanza di quegli
abitanti di Sezze Scalo che,
fino alla fine, hanno sperato
che l’assessore all’Urbanistica
Antonio Maurizi,
riuscisse a dare loro risposte
diverse da quelle rilasciate
dagli uffici.
Ma l’assessore, rimasto
da solo in aula, assieme al
presidente Giovanni Zeppieri,
ed altri tre rappresentanti
della maggioranza, ha
confermato i pronostici, lasciando
cadere nella lettura
delle sentenze del Tar e del
Consiglio di Stato buona
parte delle interrogazioni
del capogruppo di FI, Roberto
Reginaldi. Il sindaco
aveva abbandonato l’aula
quando il consigliere di
minoranza ha iniziato a
parlare, e con lui, buona
parte dei consiglieri di
maggioranza ed il resto
dell' opposizione, ad esclusione
del consigliere Serafino
Di Palma. La questione
dibattituta, il presunto
rilascio di una concessione
edilizia all'interno di un
lotto intercluso, a Sezze
Scalo, in zona C2, in cui si
sarebbero disattese alcune
prescrizioni normative
contenute sia nel Piano regolatore
generale, che nella
legge 1150/42; strade
private rese pubbliche, per
giustificare l'edificabilità
di un lotto, ed altre ancora
divenute pubbliche sebbene
ad oggi chiuse con cancelli
di ferro e tanta fretta,
quella che secondo il consigliere
Roberto Reginaldi,
qualcuno non avrebbe mostrato
di avere, rendendo
invece impossibile l'uso
delle nuove camere mortuarie
dell'Ospedale di
Sezze. Dove l’accesso alla
nuova morgue sarebbe ancora
interdetto dalla presenza
di una strada privata
i cui proprietari ne avrebbero
sconsigliato l'uso.
«Qualcuno, ha dichiarato
Reginaldi, si è opposto all'idea
di vedere passare sotto
i propri balconi i feretri,
così la strada è rimasta
privata nonostante vi fosse
stato realizzato un pubblico
servizio». Mentre dal
pubblico, unico ormai presente,
si levava forte il dissenso:
«Dovete far rispettare
la legge».
E.f. (19/09/2008)
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