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Ospedale San Carlo, chiuso anche il centro antidiabetico
Situazione al collasso, oltre 800 pazienti senza assistenza

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Anche il Centro antidiabetico presso l’ospedale setino San Carlo da martedì scorso ha chiuso i battenti nell’ambito di quello che appare a tutti un processo di smantellamento generale del nosocomio setino. Dopo l’intervento di area democratica del Pd di Sezze interviene sulla delicata situazione anche il consigliere provinciale del Pd, Enzo Eramo, che si farà portavoce presso i responsabili sanitari per chiedere che il servizio venga immediatamente ripristinato. «Il Centro Antidiabetico dell’ospedale San Carlo di Sezze - dice - coinvolge circa 800 pazienti di tutto il distretto dei Monti Lepini e con il trasferimento della dottoressa Talani sono subito emerse delle difficoltà tali da far chiudere lo stesso centro. Scriverò al direttore generale della Asl e al direttore sanitario per chiedere che il servizio ambulatoriale venga subito riattivato in quanto svolge per moltissimi utenti un servizio centrale che non possiamo permetterci di perdere». Eramo, in continuità anche con le richieste della corrente Area Democratica del Pd, crede che vadano messe in campo tutte le forze necessarie per impedire che la struttura sanitaria di Sezze venga definitivamente smantellata e privata di una offerta sanitaria che copre un bacino di utenza molto vasto. Il decreto della Polverini, da quanto si evince, però, pare che stia iniziando ad avere i suoi primi effetti, se si considera che a Sezze già non si accettano più visite mediche dopo il mese di aprile, se si pensa che è iniziato lo smontaggio delle apparecchiature del Day Surgery (unica vera novità di rilancio sanitario per Sezze) e che sono iniziati i primi trasferimenti dei dirigenti della Asl.
Alessandro Mattei (24/02/2011)
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