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Ospedale il futuro in consiglio comunale
L’Udc promotore di una mozione urgente

| (Ospedale San Carlo)
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Nei giorni scorsi
il gruppo consiliare
dell’Udc
aveva presentato
un documento
in cui si metteva
in evidenza
che se il nuovo
atto aziendale
della Asl venisse
approvato così
come è stato
proposto, sarebbe
causa di un
ulteriore progressivo
depauperamento
della
sanità setina e,
soprattutto, dell’ospedale
San
Carlo, mortificando
ulteriormente
le professionalità
al suo interno.
Le ragioni del gruppo consiliare
di opposizione vanno ricercate
nel fatto che il nuovo atto
aziendale prevede che Sezze
non sarà più sede del distretto
dei Monti Lepini, che delle
quattro strutture complesse attuali,
di cui solo due attive, ne
rimarrebbe una sola e cioè la
struttura complessa di subacuzie
e stabilizzazione clinica, e
che nulla è dato sapere di quali
e quante strutture semplici verranno
riassegnate al nosocomio
setino. Nell’atto si prevede anche
un ipotetico day surgery
universitario che non si riesce a
capire dove verrebbe ubicato,
visto che è stata smantellata l’ala
ospedaliera destinata alle camere
operatorie e completamente
depauperata da tutte le
strutture, mentre ancora non sono
stati ultimati i lavori per la
nuova ala est e ovest. L’Udc di
Sezze si dichiara favorevole all’istituendo
day surgery, ma ravvisa
la necessità che il sindaco
chieda copia conforme dei bilanci
di esercizio per gli anni
2006 e 2007 dell’Asl di Latina
corredati dello stato patrimoniale,
del conto economico e delle
note integrative, nonché copia
del regolamento dell’esercizio
delle attività libero-professionali;
per il conferimento e la revoca
degli incarichi e per gli acquisti,
concedendo
l’accesso agli
atti a tutti i consiglieri
comunali
affinché
possano esercitare
la loro funzione
di controllo.
Il gruppo
consiliare dell’Udc
aveva invitato
gli altri
gruppi di opposizione
a sottoscrivere
il documento
che, grazie
alle firme in
calce oltre che
dei tre esponenti
del partito di
centro destra,
anche di Claudio
Casalini,
Serafino Di Palma e Antonio
Piccolo è diventata una mozione
che verrà presentata nel prossimo
consiglio comunale. Tale
mozione ha l’obiettivo di impegnare
il sindaco e la giunta a
presentare una proposta di piano
per una politica sanitaria all’altezza
delle esigenze del territorio
e delle aspettative della
popolazione. In più impegna il
sindaco a recepire come atto di
indirizzo del consiglio comunale
tutte le proposte di modifica
da assumere come emendamenti
all’atto aziendale proposto
dalla Asl, prima che lo stesso
venga portato in discussione per
l’approvazione all’assemblea
dei sindaci.
Giovanni Rieti (17/07/2007)
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