E’ ORMAI assodato che una
delle problematiche maggiormente
avvertite dalla popolazione
setina sia quella relativa
alla viabilità. Un tema che, di
volta in volta, viene evidenziato
dai residenti dei diversi
quartieri del paese lepino, in
maniera particolare di quelli
che risiedono nella pianura.
Le difficoltà, però, non riguardano
soltanto la periferia, in
cui è sempre più facile imbattersi
in strade ormai ridotte ad
autentici colabrodo, ma anche
il centro abitato.
A chiedere maggiore attenzione
in questo senso sono i
residenti di via San Bartolomeo
e via Villa Petrara. Le
due strade in questione rappresentano
delle arterie di collegamento
strategico tra il
centro abitato e la parte alta
del paese, nonché con l’ospedale
«San Carlo» ubicato in
via San Bartolomeo. Già in
passato i residenti hanno protestato
per le condizioni in cui
le due strade versano, ottenendo
attenzione dal commissario
prefettizio che istituì in via
Villa Petrara il divieto di sosta
permanente sul lato sinistro
della carreggiata. Oggi, a distanza
di circa otto mesi da
quel provvedimento, i residenti
delle due strade chiedono
che quell’atto venga fatto
rispettare. E’ sempre un problema,
infatti, fare in modo
che due autovetture possano circolare, ognuna per il proprio
senso di marcia, contemporaneamente
in via Villa Petrara
in quanto il divieto di
sosta viene continuamente disatteso,
senza che ci siano gli
opportuni controlli e la conseguente
opera di repressione.
Ciò causa disagio alla circolazione
degli autoveicoli, ma rappresenta un problema in
più per le ambulanze che debbono
raggiungere il nosocomio
setino.
Inoltre i residenti di via San
Bartolomeo e via Villa Petrara
chiedono maggiore attenzione
sul tema della sicurezza,
evidenziando che il manto
stradale delle due arterie si
presenta disconnesso in alcuni
tratti e particolarmente
sdrucciolevole in altri. Ultima
richiesta quella relativa ad un
intervento di pulizia. I residenti,
infatti, evidenziano come
i lati delle carreggiate delle
due strade siano diventati
ormai regno incontrastato di
antiestetiche erbacce e rovi.
Giovanni Rieti (17/10/2007)
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