Blitz della Polizia municipale di
Sezze ieri nella struttura agroalimentare
«Monte Amiata» che si
trova lungo la statale 156 dei Monti
Lepini. Riscontrati lavori abusivi
e la presenza di amianto. Ad
indirizzare gli agenti, guidati da
Lidano Caldarozzi, presso il capannone
che ha un’estensione di
circa diecimila metri quadrati sono
state le recenti segnalazioni
provenienti da diversi esponenti
politici, tra cui Roberto Reginaldi
e Danilo Calvani segretario e presidente
della Cra, relative ad opere
in corso tutte da chiarire. Segnalazioni
giunte anche al commissario
prefettizio Leopoldo
Falco. L’immobile in questione
rientra nei beni di proprietà dell’Arsial
che lo stesso ente regionale,
alcuni giorni fa, ha deciso di
dismettere. Tant’è che proprio ieri
Serafino Di Palma, candidato a
sindaco della Cdl, ha chiesto al
commissario Falco di attivare iniziative
utili all’acquisizione dello
stabile al patrimonio del Comune.
Ieri mattina, quando i vigili urbani
sono arrivati nella struttura per
un dovuto sopralluogo hanno riscontrato
lavori in corso avviati
senza la preventiva comunicazione
al Comune. Opere abusive,
quindi, per le quali il responsabile
della «Copal», la cooperativa che
utilizza il sito per la lavorazione
dei prodotti ortofrutticoli, è stato
segnalato alla Procura. Ma non
basta. Un dettagliato reportage
fotografico è stato inviato all’Autorità
sanitaria. Il motivo? Le foto
scattate dagli agenti della Polizia
municipale ritraggono la presenza
di amianto in tutta la struttura.
Sul dettaglio va detto che i vigili
del comandante Caldarozzi, già
dieci anni fa, «prescrissero» all’Arsial
attraverso apposita procedura
la rimozione delle lastre di
amianto. Un’operazione mai eseguita.
Ora la Polizia municipale di
Sezze chiede alla Asl di accertare
se sussistono carenze igienico-sanitarie.
Giovanni Rieti (17/03/2007)
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