Dure reazioni al comunicato stampa del Pd dopo l'ondata di furti in diversi quartieri della città. Il segretario Salvatore La Penna, esprimendo solidarietà ai residenti vittime, ha addossato ogni responsabilità al governo nazionale per i tagli alla spese impressi nelle finanziarie. Rispondono al Pd, con due note differenti, il consigliere comunale Reginaldi e il movimento libero di Iniziativa Sociale. Il consigliere di opposizione afferma: «Oggi il PD esprime solidarietà alla cittadinanza di Crocemoschitto, ma esso altro non è che un tentativo di ricucitura con la popolazione del quartiere ad alta concentrazione elettori dello stesso PD. Il Pd accusa il Governo Berlusconi ma dimentica chi aprì le frontiere ai tanti stranieri giunti a Sezze. Il Pd respinse la mozione dell'opposizione che presentò per regolamentare la concessione di affitto di tanti appartamenti senza averne le caratteristiche di legge. Della solidarietà espressa dal PD, il popolo non sa che farsene». Reginaldi torna a chiedere il potenziamento dell'organico delle forze di polizia, controlli a tappeto del territorio e degli appartamenti in affitto e l'allontanamento coatto degli immigrati senza regola e senza un lavoro. Iniziativa Sociale, invece, bolla l'analisi del Pd «estremamente superficiale ed evidentemente strumentale ed errata». Per Gioacchini e Coluzzi «riferire alle responsabilità del governo nazionale di Silvio Berlusconi il problema ordine pubblico locale, sa tanto di fazioso e di fuorviante». Iniziativa Sociale parla di una situazione sfuggita di mano e di grosse responsabilità. «Le diverse amministrazioni locali succedutesi al governo della città, in particolare di sinistra, di centrosinistra, ma non solo - dicono - hanno attuato la politica dello struzzo, assistendo impassibili alla occupazione sistematica del territorio da parte di una immigrazione nella stragrande maggioranza dei casi irregolare». Is dice apertamente che il Pd se ne guarda bene dal parlare di emergenza immigrati, spostando la questione esclusivamente su presunte carenze delle forze dell'ordine, attribuibili al governo centrale, «dimenticando volutamente le condizioni oggettive cui ha ridotto la città nel corso degli anni». Non meritano repliche, invece, gli interventi estemporanei di chi tenta di cavalcare la tigre del malcontento «quando fino a ieri, in più occasioni documentabili, difendeva l'immigrazione selvaggia, giustificandola con la mancanza di manodopera locale. Per non parlare dell'attuale sindaco Andrea Campoli che pubblicamente ha negato l'esistenza di una questione ordine pubblico a Sezze».
Alessandro Mattei (01/09/2010)
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