Un po’ a seguito degli ultimi fatti di cronaca avvenuti in città, e un po’ per rispettare e adottare le linee programmatiche ministeriali, il sindaco di Sezze, Andrea Campoli, ha emesso nei giorni scorsi una ordinanza che vieta la vendita e il consumo di alcolici all’interno del territorio setino. Da lunedì 11 luglio, infatti, è «vietato vendere dagli esercenti attività di somministrazione di alimenti e bevande, bevande alcoliche da asporto dalle 21 alle 6» leggiamo nell’ordinanza sindacale. Il primo cittadino si è sentito in dovere di intervenire dopo le numerose segnalazioni da parte dei cittadini setini che, da tempo, lamentano un uso incontrollato e spropositato di bevande alcoliche da parte di cittadini stranieri (e non solo) residenti a Sezze. Non è un caso che le risse tra bande scoppiate in centro recentemente abbiano visto coinvolti rumeni (e a volte anche sezzesi) che avevano alzato il gomito, così come non sia difficile trovare bottiglie di birra lasciate tra le viuzze del centro storico. A tal proposito nella ordinanza leggiamo : «A seguito dell'entrata in vigore del Pacchetto Sicurezza e del decreto Maroni, il sindaco, al fine di prevenire fenomeni che interessano l'incolumità pubblica ed il decoro urbano ha trasmesso al prefetto di Latina un'ordinanza che ha lo scopo di limitare, vietare e sanzionare l'uso di sostanze alcoliche, che possano compromettere la civile convivenza. Per tale fine con l'ordinanza, che sarà efficace da lunedì 11 agosto, sarà vietato vendere dagli esercenti attività di somministrazione di alimenti e bevande, bevande alcoliche da asporto dalle 21 alle 6. Nel contempo sarà assolutamente vietato il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione negli spazi pubblici (parchi, piazze, marciapiedi) del territorio comunale a qualsiasi ora del giorno». L’ultima lite tra due rumeni, avvenuta mercoledì scorso nei pressi di una pizzeria dinanzi agli occhi di molti cittadini, degenerata poi in una violenta aggressione, aveva sollevato una dura critica anche nei confronti delle forze dell’ordine della città, accusate di effettuare pochi controlli notturni. E con l’ordinanza, adesso, i Vigili Urbani dovranno per forza di cose intervenire e punire con una sanzione amministrativa e penale (laddove esistano i presupposti) i trasgressori, il tutto «nello spirito di una civile convivenza» per la quale «si raccomanda la massima collaborazione» di tutta la comunità.
Alessandro Mattei (14/08/2008)
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