E' POLEMICA aperta sul
tema del campo nomadi nel
comune di Sezze. Nonostante
le rassicurazioni del
Prefetto di Latina, ascoltato
in un consiglio comunale
straordinario, riguardo l'infondatezza
della notizia che
vorrebbe che il campo nomadi
che verrà chiuso a Pomezia
verrà spostato verso
l'area dei Lepini ed in particolare
a Sezze, le opposizioni
continuano ad alzare il
tono della protesta.
In tal senso va fatto rilevare
che è stato affisso nel comune
lepino un manifesto in
cui i gruppi consiliari del
Pdl ed Area Democratica
invitano i cittadini a diffidare
dal sindaco Andrea Campoli.
Si è trattato di una
risposta ai precedenti manifesti
firmati dal primo cittadino,
susseguenti all'intervento
del Prefetto nel Consiglio
comunale straordinario
sulla sicurezza, in cui si diffidava
a diffondere notizie
prive di fondamento.
Sulla questione il consigliere
comunale setino del
Partito Democratico, Giovan
Battista Giorgi, esprime
tutta la sua rabbia ed il suo
dissenso su quello che ritiene
essere un modo «becero»
di fare politica.
«Mi preme richiamare al
senso di responsabilità gli
autori del manifesto e dei
volantini fatti circolare in
questi giorni nel nostro comune.
Ritengo
- ha affermato
Ti t t a
Giorgi - che
quello che si
sta portando
avanti sia un
atteggiamento
ir re sp on sa bile,
che non fa
di certo il bene
del paese».
Al di là dello
scontro duro che si è instaurato
sulla vicenda, al quale
di certo Titta Giorgi non si
sottrae e che è anche giusto
possa esserci nell'ambito
della dialettica politica tra le
parti, a far infuriare Titta
Giorgi è il continuo riproporre
una notizia che non
c'è.
«Ora basta con queste illazioni
riguardo lo spostamento
del campo rom da
Pomezia a Sezze. Non c'è
alcuna notizia in merito, così
come ampiamente rassicurato
dal Prefetto nel Consiglio
comunale straordinar
i o s u l l a
sicurezza tenutosi
presso
l 'a u d it o r iu m
’Mario Costa’.
In quella
c i r c o s t a n z a
a n c h e g l i
estensori dei
manifesti e
volantini hanno
potuto sentire
dalla viva
voce della massima carica
governativa della nostra
provincia che non c'è alcun
fondamento di verità riguardo
tali affermazioni. Costoro
che agiscono in questa
maniera scellerata lo sanno
perfettamente - continua
Titta Giorgi - eppure continuano
a fare allarmismo,
senza rendersi conto, oppure
lo sanno benissimo, che
non stanno di certo rendendo
un bel servizio al proprio
paese, ammesso che si possano
definire cittadini di
Sezze».
Per l'autorevole esponente
setino del Partito democratico
la misura è ormai colma:
«Il sindaco ha smentito la
notizia, lo ha fatto il Prefetto
di Latina: cosa mai dovrà
accadere prima che costoro
decidano di scendere dalla
tigre che stanno cavalcando
soltanto per inquinare il clima
politico? Non posso tollerare
ulteriormente che per
fini propagandistici ci si
possa permettere di continuare
a procurare allarmi
ingiustificati, che stanno
creando un alone di paura
nei cittadini e,
soprattutto, in
quanti hanno voglia
di investire
sul nostro paese.
Sull'intera vicenda
- conclude
Titta Giorgi -
chiedo un deciso
intervento del
Prefetto di Latina,
affinché assuma
una posizione
netta nei
confronti di chi
continua a procurare
allarme e
di chi, invitando
a diffidare del
primo cittadino
di Sezze, ha praticamente
invitato
a diffidare dalla
figura stessa del Prefetto,
che di fronte all'assise cittadina
riunita in seduta straordinaria
aveva rassicurato
tutti sull'infondatezza delle
notizie che si continuano
artatamente a far circolare
».
Giovanni Rieti (05/03/2008)
|