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Ora basta con la Dondi
Di Palma: interruzione di pubblica fornitura

| (Il consigliere Serafino Di Palma)
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«I SINDACI di alcuni paesi del
sud pontino paventano l'ipotesi
della disobbedienza civile contro
la mancanza di flusso idrico. A
Sezze, Campoli cosa fa?».
A chiederlo è il consigliere di
Md, Serafino Di Palma, che ricorda
«come mai i sindaci di Santi
Cosma e Damiano e di Bassiano
possano ipotizzare il reato di interruzione
di pubblica fornitura e
preventivare l'ipotesi di denunciare
Acqualatina, solo perché alcune
zone del paese sono stato lasciate
a secco mentre a Sezze
Campoli e l'assessore Bernabei
continuano a tacere sull' assenza
di flusso idrico in gran parte del
paese». «Non è possibile accettare
i diktat di chi impone ad un'intera
popolazione di servirsi di cisterne
di accumulo e di autoclavi,
per ovviare alle inefficienze di
una concessionaria che gestisce il
servizio idrico in convenzione. La
Dondi - puntualizza Serafino Di
Palma - non si cura nemmeno di
avvisare che verrà interrotto il
flusso idrico poiché sta nelle vessazioni
che la società ha imposto
ai cittadini di Sezze dover accettare
la presenza dell'acqua solo in
alcune ore del giorno e solo in
taluni giorni della settimana. Un
servizio che viene erogato a discrezione
della concessionaria. A
Campoli ricordo che se il sindaco
di San Cosma si preoccupa di
sapere per quale motivo il servizio
non viene erogato correttamente
da Acqualatina, mi chiedo come
mai lui non fa lo stesso? Perché
l'assessore Bernabei non decide di
rivolgersi alla Procura per verificare
se sia possibile contestare
alla Dondi il reato d' interruzione
delle pubbliche fornitura? Perché
non chiede ai cittadini di smettere
di pagare per un servizio fornito a
singhiozzo? Di cosa ha paura?
Cosa sta succedendo all'interno
del centrosinistra di Sezze? Chiedo
a Campoli di verificare cosa
abbia dichiarato in queste ore l'ex
sindaco di Bassiano, esponente
del Pd, Domenico Guidi e l'assessore
regionale Filiberto Zaratti a
riguardo del depotenziamento attuato
nei confronti degli utenti
morosi che hanno deciso di non
pagare le bollette di Acqualatina
contestando le tariffe. A Campoli
e Zaratti ricordo come la carta dei
servizi firmata con la Dondi spa
sia vessatoria e anticostituzionale.
Lo sanno Campoli e Bernabei che
a Sezze la Dondi interrompe la
fornitura arrivando persino a staccare
contatori precedentemente
pagati? Lo sa Zaratti che, invece,
i cittadini di Sezze che pagano
regolarmente l'acqua sono costretti
a subire un depotenziamento
o un azzeramento della fornitura
idrica dal 1993 a causa delle
inefficienze della Dondi? Il centrosinistra
di Sezze dimentica che
l'acqua è un bene primario del
quale nessuno può essere privato,
o la storia del bene da ripubblicizzare
regge contro Acqualatina e
non contro la Dondi spa? A Zaratti
chiedo di cominciare ad interessarsi
anche del caso Dondi di
Sezze, che in Regione Lazio in
molti sembrano ignorare. Sono a
disposizione dell'assessore al
quale sono pronto a fornire tutte le
carte».
Elisa Fiore (24/08/2008)
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