Storia

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Omero e le nostre radici culturali

Analisi dell'Iliade e dell'Odissea


Omero

Come 1° articolo di questo nuovo Magazine, per la sezione Storica, chi avrei potuto sciegliere se non l'autore dei 2 poemi, l'Iliade e l'Odissea, che rappresentano, l'inizio di quella cultura greca classica, ellenica e poi romanizzata, che hanno indelebilmente modellato la storia politica, sociale e culturale del mondo occidentale ? La questione però, vuole essere posta, da un diverso punto di vista, oserei dire.....nuovo, cosciente che parlare di novità, su testi letterari che hanno oltre 2.500 anni, è un impresa ardua e da folli, ma non per questo.....impossibile. Vorrei elencare, alcuni passi dei due poemi, numerandoli, per una questione metodologica, che alla fine risulterà essere molto utile al ragionamento.

1°) l'isola di Faro, situata ad una giornata di navigazione dall'Egitto ;
2°) Itaca, la più occidentale di un arcipelago che comprende altre tre isole maggiori : Dulichio ( l'isola lunga ), Same, Zacinto;
3°) nel rapido viaggio di Telemaco, da Pilo a Sparta, lungo una pianura ferace di grano ( il Peloponneso ) ;
4°) Ogigia, l'isola su cui Calipso trattenne Ulisse per 7 anni ;
5°) Ulisse, arrivò alla terra dei Feaci, la Scheria, trasportato dall'inversione della corrente del fiume ;
6°) Ulisse dai biondi capelli ;
7°) il canto delle Sirene, il gorgo di Cariddi e le danze dell'Aurora nell'isola di Circe ;
8°) l'Ellesponto, il mare largo e sconfinato descritto nell'Iliade.
9°) l'isola di Lemno, dove gli Achei, abbandonano Filottete, ferito ;
10°) la grande battaglia che durò due giorni ed una notte di seguito, sotto le palizzate di Troia ;
11°) cadde la neve sui contendenti ;
12°) il maro scuro e tenebroso solcato dalle navi achee ; Tutto il nostro ragionamento, getta le fondamenta nelle numerose incongruenze e contraddizioni della geografia omerica, che ho cercato di riportare negli esempi più eclatanTi di sopra. Questa teoria, definisce gli Achei, un popolo nordico, della regione Scandinava ( la forma delle loro navi è molto simile a quella dei Vichinghi ) , che, 1.200 - 1.500 anni prima di cristo, discesero i fiumi del Dniepr e del Volga, così come avrebbero fatto 2.500 anni dopo gli stessi Vichinghi, per trovare nuove terre da colonizzare, visti i cambiamenti climatici notevoli, che resero le regioni scandinave fredde ed inospitali, con la fine delloptimum climatico post – glaciale. Scesi nel nuovo mondo, gli Achei, avrebbero fatto quello che l'uomo fa da sempre quando scopre nuove terre, ossia le avrebbero ribatezzate secondo nomi e luoghi delle loro terre oroginali, come è avvenuto pari pari, per la scoperta del continente americano e dell'Oceania, oltre 2.000 anni dopo. Così, nascono e si spiegano, tutte le incongruenze della geografia omerica, se partiamo dall'assunto, che, quelle vicende, si svolsero nella Scandinavia e nei suoi mari.
Quindi, l'isola di Faro ( 1° ), che secondo Omero si troverebbe ad una giornata di navigazione dall'Egitto, nella realtà mediterranea, si trova ad 1 miglio, dalla terra ferma egiziana, proprio davanti al porto di Alessandria, così come aveva già fatto notare Strabone ( storico e geografo greco 63 a.c. - 23 d.c. ), che invece si troverebbe di fronte alle coste polacche ed all'estuario della Vistola.
Le 4 isole dell'arcipelago di Itaca ( 2° ), non trovano nessuna corrispondenza nella realtà ionica, poiché Itaca si trova ad nord di Zacinto, ad est di Cefalonia ed a sud di Leucade, senza dimenticare la totale inesistenza della lunga Dulichio. Se invece ci spostiamo a nord, nel Baltico meridionale, troviamo Lageland ( isola lunga in scandinavo ), Aero ( la Same omerica )e Tasinge ( l'antica Zacinto ), insieme a Lyo, la cui descrizione topografica, coincide al 100% con l'Itaca Omerica.
Il Peloponneso ( 3° ), lo sappiamo, e continuamente montuosoi e collinare, all'opposto della descrizione omerica, che invece coincide al centimetro con la grande isola danese di Sjaelland, nel Baltico.
Ogigia ( 4° ), l'isola di Calipso, Plutarco, la individuava a 5 giorni di navigazione dalla Britannia, direzione est, e coinciderebbe con una delle isole Far Oer, tra le quali troviamo curiosamente, anche un isola dal nome grecheggiante ( Mykenes ).
La terra dei Feaci ( 5° ), denominata Scheria, dove Ulisse venne portato grazie all'inversione del corso di un fiume, corrisponde alla Norvegia, e la parola Skerja, in norvegese, vuol dire scoglio, oltre ad essere tranquillamente spiegabile l'inversione della corrente del fiume a quelle latitudini, con il fenomeno atlantico delle maree, ed invece del tutto incomprensibile, nel contesto mediterraneo.
L'Ulisse dai biondi capelli, nel quadro nordico, sembra normale ( 6° ), mentre il punto 7°, del canto delle Sirene, dei Gorgi e di Cariddi e della danza di aurora sull'isola di Circe, nel contesto settentrionale scandinavo, sembrano assumere dimensione reale ed ricalcare le rotte dei primi naviganti dell'età del bronzo ( mai sentito parlare di gorghi nel mediterraneo ????? ).
Il mare sconfinato descritto di fronte a Troia ( 8° ), non può essere certamente lo stretto dei Dardanelli, ma sembra più calzare alle forme del mar Baltico, dove Saxo Grammaticus, menziona, nelle sue Gesta Danorum, il popolo degli Ellespontini ( da Helle, dea dell'inferno della mitologia nordica ).
L'isola di Lemno,( 9° ), coincide con l'isola di Lemland, di fronte alla costa Finnica, dove insiste un piccolo paesino, di nome Toija ; la grande battaglia combattuta ( 10° ) per due giorni ed una notte ininterrottamente, non ha senso nel Mediterraneo, mentre ha senso nel Baltico, con il fenomeno dell'aurora boreale, così come la neve caduta durante la battaglia ( 11° ).
Il mare oscuro e tenebroso solcato dagli achei e da Ulisse ( che sembra assomigliare incredibilmente al dio Ul, biondo arciere formidabile, della mitologia nordica ), sembra molto più consono all'oceano atlantico settentrionale, piuttosto che al limpido e tranquillo mare greco ( 12° ).
Ultimo punto da segnalare, sono le numerose località, in una zona circoscritta ad ovest di Helsinki, che ricordano in modo impressionante i nomi dell'Iliade, ed in particolare gli alleati dei troiani : Askainen ( Ascanio ), Reso ( Reso ), Karjaa ( Carii ), Naste ( Naste, capo dei Carii ), Lyokki ( Lici ), Tenala ( Tenedo ), Kiila ( Cilla ), Kiikoinen ( Ciconi ) e tanti altri. Detto quanto sopra, per ulteriori approfondimenti, vi rimando al libro “ Omero nel Baltico”, di Felice Vinci, con la speranza che la lettura non vi “sconvolga” troppo.



 Ulisse (23/05/2008)

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