L’ATAVICO problema riguardante
la depurazione nel territorio
del comune di Sezze ha
visto finalmente una risposta
concreta da parte della Regione
Lazio, che ha completamente
accolta la proposta dello
Sdi di Sezze, fatta propria da
tutta l’Unione. I socialisti setini
avevano ipotizzato lo smantellamento
dell’impianto di
depurazione dei Casali per ricostruirlo
nella pianura setina
lontano dagli insediamenti
abitativi esistenti: «La nostra
proposta è stata completamente
accolta dalla Regione Lazio
- afferma Enzo Ricci della sezione
Sdi di Sezze - lo smantellamento
dell’impianto esistente
e la costruzione di uno
nuovo in pianura raggiungerà
anche lo scopo di evitare i vari
vincoli che insistono un po’ su
tutto il territorio setino, grazie
ad una condotta sotterranea
realizzata con una perforazione
teleguidata. La nuova finanziaria
regionale ha previsto
per l’assessorato all’Ambiente
gli importi necessari per la
realizzazione di un nuovo impianto
di depurazione a Sezze.
E’ il più cospicuo ed importante
trasferimento di risorse finanziarie
di sempre per Sezze
- continua l’esponente dello
Sdi - se consideriamo che sono
a fondo perduto».
La soddisfazione dei socialisti
di Sezze per l’accoglimento
della proposta da parte della
Regione va di pari passo con
quella dei residenti della contrada
dei casali: «Finalmente -
continua Enzo Ricci - si potrà
dismettere quel vecchio ed insufficiente
depuratore dei casali,
che tanti disagi ha creato
a tutta la cittadinanza ed in
particolare ai residenti della
contrada, che hanno dovuto
subire per anni quel dannoso
olezzo che fuoriusciva dall’impianto
». La costruzione
del nuovo depuratore avrà indiscutibili
vantaggi anche dal
punto di vista urbanistico: «Finalmente
nel futuro prossimo -
spiega Ricci - potrà essere
ripristinato normalmente il rilascio
delle concessioni edilizie,
perché, ad oggi, le nuove
costruzioni sono inibite all’allaccio
alla rete fognaria, da
troppi anni ormai satura».
Ma la soddisfazione maggiore
è quella legata al rispetto
dell’ambiente: «Finalmente -
conclude l’esponente dello
Sdi smetteremo di essere causa
di inquinamento. La Regione
Lazio risparmierà milioni
di euro che oggi spende per la
depurazione delle acque delle
Sardellane e si potrà anche
riprendere ad irrigare i campi
attingendo acqua dai nostri canali
».
La costruzione del nuovo depuratore,
insomma supererà
tutte quelle problematiche ambientali
che si sono verificate
negli ultimi anni e che hanno
visto l’impianto di Casali protagonista
della cronaca, ma
anche delle aule di tribunale.
Tutti, infatti, ricordano la vicenda
legata al by pass che
scaricava direttamente a valle
le acque non depurate, portando
gravi danni ai corsi d’acqua
della pianura e, di riflesso, al
settore agricolo che non poteva
attingere l’acqua dai canali
per l’irrigazione
Giovanni Rieti (01/02/2007)
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