RIGUARDO ai lavori per la costruzione
di loculi e cappelle
presso il cimitero comunale di
Sezze, il gruppo consiliare dell’Udc
ravvisa una «subdola vessazione
» da parte dell’Amministrazione
comunale nei confronti
degli assegnatari. La vicenda si
riferisce alla costruzione di una
serie di loculi e cappelle nella
parte del cimitero
che confina con via
Bassiano, in cui al
momento dell’inizio
dei lavori venne
scoperta una falda
acquifera che costrinse
a rivedere
l’opera. Si è arrivato
alla riduzione da
otto a quattro posti
per i richiedenti assegnatari,
che già
avevano sottoscritto
il contratto e versati
i relativi importi.
L’Udc evidenzia
come alla riduzione di posti del
50% non sia succeduta la proporzionale
riduzione degli importi
già fissati. In più il gruppo di
opposizione evidenza che sia stato
già approvato un progetto di
produttività per l’assegnazione
in concessione dei loculi che prevede
di destinare 11 mila e 500
euro a favore di alcuni dipendenti
comunali che partecipano al progetto.
Tali fondi sono stati prelevati
dal capitolo in cui vi sono
delle economie derivanti dai risparmi
ottenuti dalla realizzazione
dei loculi. In virtù di questa
premessa il capogruppo in Consiglio
e segretario del partito Rinaldo
Ceccano ha interrogato
l’Amministrazione comunale
per sapere se esiste una normativa
che consenta di utilizzare delle
somme destinate alla realizzazione
dei loculi per remunerare i
dipendenti, chiedendo copia della
stessa. Ma anche quale siano le
motivazioni politiche e l’interesse
della collettività alla base del
progetto produttività, perché non
sia stata fatta alcuna variazione di
bilancio per modificare la destinazione
di quelle somme e perché
non sia stato utilizzato il
fondo di produttività, non sottoponendo
il progetto al nucleo
interno di valutazione. L’Udc
sottolinea anche che manca il
visto di regolarità contabile, nonostante
il progetto preveda lo
stanziamento di una somma pari
a 11mila e 500 euro. Ceccano
interroga gli amministratori anche
relativamente al fatto se l’attività
prevista dal progetto verrà
realizzata fuori dall’orario di lavoro
e, se così non dovesse essere,
quanto tempo verrà dedicato
al progetto e quanto, invece, a
compiere l’attività ordinaria da
parte dei dipendenti e se ciò avrà
una ripercussione sulla loro attività:
«Chiedo di sapere come sia
possibile, che, dopo tutti gli errori
compiuti, dopo che sono state
stravolte tutte le regole del diritto
civile, se c’è stato risparmio, perché
non è stato destinato a ridurre
i costi? Perché - conclude Ceccano
- si è preferito destinare queste
somme ad un progetto di produttività
anziché ridurre ulteriormente
il costo delle cappelle?
Giovanni Rieti (05/09/2007)
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