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Nuovi dubbi sugli autovelox
Il consigliere Ceccano li espone in una interrogazione

| (cartello)
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Si parlerà di nuovo di autovelox. I rilevatori di velocità installati sulla SR 156 dei Monti Lepini che tanto hanno fatto discutere sono nuovamente al centro di una interrogazione presentata dal consigliere comunale del Pdl Rinaldo Ceccano. Il segretario del partito locale di Berlusconi chiede chiarimenti al dirigente della PL Lidano Caldarozzi. «A suo tempo – scrive Ceccano - l’amministrazione comunale ha deciso di installare i rilevatori di velocità sulla strada regionale 156 fissando il limite a 70 km l’ora. Nonostante le contestazioni e la stessa relazione del Ctu che dettagliatamente illustravano tutte le inadempienze e le illegittimità delle procedure adottate, sia gli assessori competenti che gli uffici difendono in modo reiterato e insensato le scelte compiute e gli atti adottati». Il segretario del Pdl ricorda che tra le diverse contestazioni imputate e dibattute in numerose question time è emersa la mancanza dell’ordinanza relativa al limite di velocità abbinata alla scarsa determinatezza della segnaletica e che, nella stessa sede dibattimentale, il dirigente della PL produceva una ordinanza del 1978 dell’Anas che ben presto si rilevava non rispondente. Rinaldo Ceccano passa poi al presente della vicenda. «Preso atto che il 19 ottobre 2010, diciannove mesi dopo l’installazione dell’autovelox, il dirigente della Pm chiede all’Astral, quale ente gestore della strada oggetto della controversia, di sapere la classificazione della strada regionale 156 il limite di velocità al km 43.100 e 43.930, a quali soggetti compete l’apposizione della segnaletica in considerazione che nel retro della stessa alcuni cartelli non hanno alcun riferimento, altri riportano la scritta provincia di Latina mentre altri riportano il nome della ditta fornitrice – si legge nella mota - si rinnova all’amministrazione l’invito di adottare le procedure di autotutela e di nominare una commissione d’indagine interna per accertare responsabilità amministrative e omissioni e se non ritiene opportuno valutare l’ipotesi di costituirsi parte civile nell’indagine penale in corso». Nella stessa interrogazione Ceccano ricorda al Comandante Lidano Caldarozzi che oggi «il dirigente formula gli stessi quesiti che Ceccano aveva formulato nel corso di numerose interrogazioni all’amministrazione e allo stesso dirigente della Polizia Locale. Per il consigliere, in sostanza, si è perso solo del tempo perché «i quesiti andavano formulati all’Astral prima di avviare le procedure di installazione dell’autovelox per rendere legittimo e idoneo l’iter amministrativo». A questo atteggiamento Ceccano ha una risposta: «La presentazione di tali quesiti solo adesso - chiude - dimostra per l’ennesima volta solo l’urgenza dell’amministrazione di fare cassa all’epoca e la confusione in cui vera in questo momento».
Alessandro Mattei (08/11/2010)
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